Maschera circolare che si espande o si contrae sull'immagine — apre o chiude un'inquadratura. Strumento del cinema muto, oggi principalmente stilistico.
La conosci dai vecchi film muti: un cerchio nero o un ovale si muove sull'immagine, rivelando o nascondendo ciò che c'è sotto. Questo è il raccordo a iride (iris wipe), e funziona secondo un principio semplice: una forma geometrica si muove sulla superficie dell'immagine, aprendo una nuova inquadratura quando entra o chiudendo quella vecchia. Nel montaggio, un tempo si utilizzava fisicamente una maschera che si teneva davanti all'obiettivo; oggi è un effetto digitale che trovi in ogni software di montaggio.
L'interessante è che il raccordo a iride era una necessità narrativa nell'era del muto. Segnalava chiaramente allo spettatore — spesso senza dialoghi — che una scena stava finendo e ne stava iniziando un'altra. Poiché non c'era la colonna sonora, i marcatori visivi di montaggio dovevano essere ancora più chiari. Con l'introduzione del suono e, successivamente, della teoria del montaggio, il raccordo a iride divenne rapidamente un anacronismo. Oggi lo utilizziamo consapevolmente quando cerchiamo un'estetica retrò o facciamo riferimento ironico al linguaggio cinematografico più vecchio — nelle commedie, negli omaggi, nei film d'autore.
Sul set non devi prestare attenzione a nulla; questo è puro lavoro di montaggio. Nell'NLE (Nonlinear Editing) posizioni il raccordo a iride tra due clip e definisci: direzione (dall'esterno verso l'interno o viceversa), forma (cerchio, ovale, persino forme irregolari possibili), velocità e posizione di partenza. Molti software di montaggio offrono preset predefiniti, ma attenzione — se usato troppo spesso, diventa rapidamente dilettantistico. Un raccordo a iride per cambio scena può funzionare; di più diventa un espediente. Correlato a questo è il diaframma a iride (diaframma circolare che si apre e si chiude senza movimento), che è ancora più antico e ricorda ancora di più un film di Chaplin.
Le moderne applicazioni di montaggio ti permettono anche di cambiare la forma — stelle, diamanti, forme asimmetriche — ma questo scade rapidamente nel kitsch. Se vuoi usare il raccordo a iride, attieniti ai classici: cerchio o ovale, direzione di movimento chiara, durata adeguata (circa 12-24 fotogrammi). Assicurati che la forma in movimento non copra volti o dettagli importanti per troppo tempo. E usalo con parsimonia — è una dichiarazione stilistica, non la tua soluzione di transizione standard.