Marionetta motorizzata — motori, idraulica, cavi controllano il movimento in diretta. Essenziale per movimento organico quando la CGI non è pronta.
Marionette meccaniche con peso e inerzia reali: questo è il nocciolo. Si posiziona un animatrone, il burattinaio o operatore siede accanto o dietro la telecamera, controlla i movimenti in tempo reale tramite telecomando o tiranti. Motori, idraulica, sistemi pneumatici – tutto nascosto all'interno – danno vita alla creatura. La cosa decisiva: la telecamera vede il movimento reale, non un fotogramma calcolato. La luce cade naturalmente sulla superficie, la gravità agisce, l'inerzia è reale. Ecco perché un animatrone ben costruito spesso appare più convincente delle prime creature CGI.
Sul set serve spazio per l'operatore e una pulita gestione dei cavi – niente di speciale, ma fatto con cura artigianale. Il maggiore vantaggio pratico: si conosce esattamente il comportamento, perché è una persona a controllarlo. Il maggiore svantaggio è la velocità e la ripetibilità. Un animatrone deve tornare alla posizione iniziale dopo ogni take, l'operatore deve controllare nuove batterie o fluido idraulico tra un take e l'altro. La CGI, al contrario, calcola lo stesso fotogramma cento volte senza stancarsi. Per questo si usano gli animatroni strategicamente – primi piani, momenti emotivi, dove conta la qualità organica, o ibridi: animatrone per il close-up, doppio digitale per l'azione veloce.
L'estetica è il punto di forza. Una creatura aliena con animatrone meccanico si muove diversamente da una completamente renderizzata digitalmente – ha tensione, imprecisione, errori quasi umani che creano credibilità. Il regista e il direttore della fotografia devono concordare in anticipo: quanta libertà di movimento ci serve? Quali assi sono critici? La costruzione di un buon animatrone richiede settimane, ma costa meno di un asset CGI complesso per un minuto di tempo sullo schermo. La rinascita arriva sempre – quando i budget sono limitati o quando i cineasti vogliono consapevolmente riportare l'artigianalità nell'immagine. Si vedano i moderni film di mostri, che tornano a soluzioni ibride invece del puro CGI.