Algoritmo specializzato di color-difference per greenscreen/bluescreen — separa primo piano e sfondo mediante differenziali cromatici. Standard in tutti i software di compositing.
Sei in montaggio, il fondale verde sembra uno straccio bagnato — illuminato in modo non uniforme, riflettente, con spill ovunque. Il tuo compositore collega il primo nodo di keying e sceglie Ultimatte. In pochi secondi la maschera è pronta. Non è un caso, ma decenni di ottimizzazione di una matematica a differenza di colore che funziona davvero.
Ultimatte opera secondo un principio elegante: non misura solo se un colore è "verde", ma analizza la differenza tra i canali colore — in particolare il rapporto tra il verde e gli altri canali. Un pixel con un vero greenscreen ha un profilo caratteristico: il canale G domina massicciamente, R e B sono bassi. Un pixel con la pelle? Rapporto completamente diverso. Un pixel con legno marrone? Di nuovo diverso. Il metodo estrae la maschera da queste differenze, non da valori di colore assoluti — motivo per cui rimane robusto contro le fluttuazioni di illuminazione.
In pratica: regoli due parametri — Core Matte (dove è definitivamente primo piano) e Edge Behavior (quanto dura o morbido sarà il bordo). Il sistema calcola quindi la regione di feather da solo, valutando gradualmente la differenza tra i canali colore. Con un greenscreen illuminato decentemente, vedi subito se hai un key pulito o se spill e fringing ti daranno fastidio — e se è necessario un ulteriore passaggio di despill. Ultimatte si combina bene con la correzione colore precedente, perché si basa sulle differenze matematiche dei canali, non su un "colore greenscreen" predefinito.
Il motore si trova in quasi ogni pacchetto di compositing — Nuke lo ha come keyer standard, After Effects utilizza algoritmi simili, persino DaVinci Fusion si basa su di esso. Il motivo: questo metodo è collaudato fin dai tempi di Ultimatte (l'azienda che lo ha inventato), e rimane il modo più veloce e intuitivo per ottenere maschere precise nel keying a differenza di colore. Per tute da motion capture, per bluescreen accanto all'acqua, per ogni inquadratura in cui non vuoi ricorrere a rotoscoping elaborato — Ultimatte è il tuo primo strumento.