Clapperboard con bordo di battuta smorzato in schiuma o gomma per audio diretto silenzioso senza interruzioni nella direzione attoriale.
Dettagli Tecnici
La versione standard si basa su una classica ciak in acrilico (30 x 25 cm), il cui bordo battente viene rivestito con gommapiuma o velluto spesso 3-5 mm. I modelli professionali di Denecke o Ambient Recording utilizzano strisce di smorzamento intercambiabili in schiuma a celle chiuse. La velocità di battuta si riduce da 180°/secondo a circa 120°/secondo per sincronizzare il suono smorzato con maggiore precisione. Le varianti digitali generano il segnale di sync elettronicamente tramite un flash LED anziché un colpo meccanico.
Storia e Sviluppo
Nel 1963, l'assistente alla macchina da presa francese Marcel Dubois sviluppò la prima ciak silenziosa per le produzioni della Nouvelle Vague, che lavoravano spesso in spazi ristretti con audio diretto. Le Neher-Werke di Monaco lanciarono il primo modello prodotto in serie sul mercato tedesco nel 1967. Con l'introduzione della tecnologia Crystal-Sync alla fine degli anni '70, la ciak silenziosa acquisì importanza, poiché divenne possibile una sincronizzazione precisa con un minimo rumore. Dal 2010 dominano i sistemi elettronici con integrazione del timecode.
Uso Pratico nel Cinema
Nelle produzioni dei fratelli Dardenne come "Rosetta" (1999), la ciak silenziosa ha permesso un audio diretto naturalistico a mano libera senza interruzioni disturbanti nella conduzione della recitazione. I film Dogma 95 utilizzavano esclusivamente ciak smorzate per preservare l'autenticità. Nei film musicali viene impiegata nelle scene di playback per non contaminare la registrazione originale. Lo svantaggio risiede nella ridotta udibilità per troupe più ampie: il segnale raggiunge solo 5-8 metri di portata invece dei soliti 15 metri.
Confronto e Alternative
A differenza della ciak standard, la versione silenziosa non è adatta per riprese esterne con rumori del vento, poiché il segnale smorzato si perde. Le "Silent Sticks" (ciak mute) funzionano puramente otticamente senza suono, mentre gli "Smart Slates" combinano timecode elettronico con un colpo smorzato. Nelle produzioni a basso budget vengono spesso utilizzate soluzioni provvisorie: nastro adesivo sul bordo battente o dita piegate davanti alla telecamera. Le alternative moderne includono app di sync Bluetooth che trasformano lo smartphone in una fonte di sync silenziosa.