La fase effettiva di ripresa — telecamera che gira, attori che recitano, luci accese. Periodo tra preparazione e chiusura. Eseguita con schema di lavoro, crew e budget.
Le riprese sono il cuore pulsante di ogni produzione cinematografica: quel periodo in cui si gira effettivamente. La cinepresa gira, i riflettori sono accesi, gli attori sono davanti all'obiettivo. Tutto il resto, prima (sviluppo, finanziamento, storyboard) e dopo (montaggio, suono, correzione colore), ruota attorno a questa fase. Sul set ti rendi conto subito: qui si bruciano soldi. Ogni giorno di riprese — spesso 12 o 14 ore — una troupe piccola ti costa un multiplo di quanto spendi in post-produzione. Questo fa impazzire ogni produttore esecutivo e spiega perché la pianificazione delle riprese (Schedule) è sacra. Ogni giorno ha una Shot List, ogni minuto conta.
In pratica, si distingue tra riprese in studio e riprese in esterni. In studio controlli luce, temperatura, suono — tutto con precisione millimetrica. All'esterno, invece: meteo, passanti, rumore del traffico, luce solare che si sposta. Una giornata nuvolosa può trasformare il tuo set esterno di tre giorni in un incubo. Come DoP, impari rapidamente a suddividere la giornata in scene in base alla situazione di luce, non all'ordine della sceneggiatura. Luce mattutina per le scene calde e romantiche. L'ora blu per il dramma. A mezzogiorno, sotto un cielo diffuso, le scene di dialogo. Questo è mestiere.
La giornata di riprese segue un ritmo: Early Call (spesso alle 6 o 7 del mattino), Set-Up (cinepresa, luci, suono), prova con gli attori, prima inquadratura, poi — se tutto va bene — le riprese (Takes). Tra una ripresa e l'altra: aggiustamenti, posa dei cavi, correzioni delle luci. La persona addetta alla continuità controlla che capelli, costumi, oggetti di scena siano identici tra le inquadrature (spesso non lo sono). La maggior parte del tempo la passi ad aspettare: il gaffer, le modifiche sul set, la regista che vuole ripensare la sua scena altre tre volte. È normale. Riprese efficienti sono un mito.
Ciò che i principianti sottovalutano: le riprese non sono solo la parte creativa. Sono logistica, improvvisazione, psicologia. Tratti con il meteo, con personale stanco, con sforamenti di budget. Un attore che non si sente a suo agio può mandare all'aria la tua pianificazione giornaliera. Un cavo rotto costa due ore. Il tuo compito, come testa tecnica sul set, è risolvere i problemi prima che la regista se ne accorga — e allo stesso tempo preservare la visione. Questo è l'equilibrio tra pragmatismo ed estetica che definisce le riprese.