Tela ignifuga in telaio di alluminio per riduzione progressiva della luce senza alterare la temperatura di colore. Disponibile da Quarter Scrim (0,3 stop) a Double Scrim (2,1 stop).
Dettagli Tecnici
Gli scrim professionali sono realizzati in tessuto Serim resistente al calore o in materiali moderni come il Griffolyn, con una resistenza alla temperatura fino a 150°C. Le dimensioni più comuni vanno da 30x30 cm (scrim singolo) a 3,6x3,6 m (overhead grande). Gli scrim sono prodotti in diversi gradi di densità: Quarter Scrim (0,3 stop), Half Scrim (0,6 stop), Single Scrim (1,2 stop) e Double Scrim (2,1 stop). I telai sono tipicamente realizzati in alluminio anodizzato o acciaio inossidabile per ridurre il peso e garantire resistenza alla corrosione.
Storia & Sviluppo
Il primo utilizzo documentato degli scrim nel cinema risale al 1915 in "Nascita di una nazione" di D.W. Griffith, per creare effetti atmosferici. Mole-Richardson sviluppò telai scrim standardizzati nel 1938 per le produzioni di Hollywood. La svolta avvenne nel 1947 con l'introduzione di tessuti sintetici da parte di Matthews Studio Equipment, che garantivano valori di trasmissione costanti. Nel 2009 sono stati introdotti sul mercato scrim moderni compatibili con i LED, con caratteristiche spettrali ottimizzate.
Uso Pratico nel Cinema
Roger Deakins ha utilizzato ampi scrim doppi in "Blade Runner 2049" (2017) per ricreare la luce diurna filtrata dallo smog. Tipicamente, gli scrim vengono montati a 60-120 cm dalla sorgente luminosa per evitare la formazione di ombre nette. Nelle riprese in esterni, gli scrim overhead fungono da nuvole artificiali per un'illuminazione uniforme del volto. Il vantaggio risiede nella precisa controllabilità senza alterazione della temperatura colore, lo svantaggio nella necessaria amplificazione della potenza luminosa di base.
Confronto & Alternative
A differenza dei diffusori, gli scrim non diffondono la luce, ma ne riducono solo l'intensità mantenendo la stessa direzionalità. I filtri ND sull'obiettivo influenzano l'esposizione complessiva, mentre gli scrim consentono una modulazione selettiva della luce. I moderni pannelli LED con dimmerazione continua stanno sostituendo sempre più gli scrim nelle riprese in interni, tuttavia il loro utilizzo con luci HMI e tungsteno rimane indispensabile. I diffusori in seta sono preferiti sotto la luce solare diretta, gli scrim per la messa a punto di sorgenti luminose già morbide.