Direttività microfonica a forma di cuore che cattura il suono frontale in modo ottimale riducendo i rumori laterali di 15–20 dB.
Dettagli Tecnici
I microfoni con caratteristica a rene raggiungono la loro direttività combinando i principi del gradiente di pressione e del trasduttore di pressione nel rapporto 1:1. La caratteristica direzionale segue la formula matematica: Sensibilità = 0,5 × (1 + cos θ), dove θ è l'angolo di incidenza. I microfoni a condensatore con caratteristica a rene mostrano risposte in frequenza da 20 Hz a 20 kHz con tolleranze di ±2 dB. I microfoni dinamici a rene raggiungono solitamente da 50 Hz a 15 kHz. Le varianti includono il super-rene (Supercardioid) con attenuazione posteriore di 125° e l'iper-rene (Hypercardioid) con 110° per una direttività ancora maggiore.
Storia & Sviluppo
Georg Neumann sviluppò nel 1928 il primo microfono a rene commerciale, il CMV3, combinando due capsule con sfasamento di 180°. RCA introdusse nel 1931 il 44-A come primo microfono a nastro con caratteristica a rene. Shure rivoluzionò nel 1965 il mercato dei microfoni dinamici a rene con l'SM57. L'elaborazione digitale del segnale ha reso possibili caratteristiche direzionali controllabili elettronicamente dagli anni '90, mentre microfoni moderni come il Neumann U87 sono commutabili tra omnidirezionale, rene e figura a otto dal 1967.
Uso Pratico nel Cinema
I boom operator utilizzano microfoni a rene come il Sennheiser MKH 416 per il 90% di tutte le registrazioni di dialoghi, poiché riducono le riflessioni da pareti e soffitti di 15-20 dB. In "No Country for Old Men" (2007), il sound designer Skip Lievsay ha utilizzato esclusivamente microfoni a rene per la registrazione minimalista dei dialoghi. I microfoni da set con caratteristica a rene eliminano efficacemente i rumori della telecamera, mentre i microfoni lavalier con caratteristica a rene come il DPA 4061 riducono il fruscio dei vestiti di 10 dB. Lo svantaggio risiede nell'amplificazione dei bassi dovuta all'effetto di prossimità a distanze inferiori a 30 cm.
Confronto & Alternative
I microfoni omnidirezionali offrono un suono più naturale senza effetto di prossimità, ma registrano rumori di disturbo uniformemente da tutte le direzioni. I microfoni bidirezionali (figura a otto) eliminano completamente le interferenze laterali, ma richiedono un posizionamento preciso. I microfoni shotgun con tubo di interferenza raggiungono una direttività maggiore rispetto agli iper-reni, ma mostrano effetti di filtro a pettine in interni. Moderni microfoni array come il Sennheiser AMBEO VR utilizzano multiple capsule a rene per registrazioni a 360°, mentre i sistemi digitali di beamforming ricreano le caratteristiche a rene basate su software.