Caratteristica polare del microfono con indice di direttività 4,8dB che riduce il rumore laterale di 12–18dB e cattura l'atmosfera con un lobo posteriore controllato a 180°.
Dettagli Tecnici
I microfoni supercardioidi raggiungono un rapporto di direttività di circa 4,8 dB, offrendo una direttività superiore di 1,8 dB rispetto ai microfoni cardioidi standard (3 dB). La risposta in frequenza rimane tipicamente lineare tra 40 Hz e 20 kHz, con la direttività che diminuisce alle frequenze più alte a partire da 8 kHz. L'attenuazione posteriore tra 120° e 240° si attesta tra -15 dB e -20 dB, mentre a esattamente 180° si presenta il caratteristico lobo di sensibilità da -6 dB a -12 dB. I microfoni a condensatore supercardioidi raggiungono livelli di rumore proprio di 7-15 dB-A, mentre le varianti dinamiche si attestano a 18-22 dB-A.
Storia & Sviluppo
La caratteristica supercardioide fu sviluppata nel 1959 da Georg Neumann e implementata per la prima volta nel microfono a valvole U67 come opzione commutabile. Schoeps introdusse nel 1973 con il sistema CMC capsule supercardioidi modulari, che si affermarono rapidamente nel suono cinematografico. Sennheiser lanciò nel 1981 il MKH 416 come primo fucile supercardioide dedicato per il settore cinematografico professionale. La moderna elaborazione digitale del segnale ha reso possibili dal 2010 caratteristiche supercardioidi adattive, che si regolano automaticamente all'ambiente.
Utilizzo Pratico nel Cinema
I microfoni supercardioidi dominano le registrazioni di dialoghi in ambienti controllati, dove si desidera una direttività precisa senza un isolamento completo del retro. Il fonico di Christopher Nolan, Richard King, utilizza i supercardioidi Schoeps CMIT 5U per le riprese interne, poiché il lobo a 180° cattura in modo mirato il riverbero della stanza. In "Mad Max: Fury Road", i supercardioidi Sennheiser MKH 50 hanno permesso la registrazione di dialoghi di veicoli nonostante le macchine del vento lateralmente alla telecamera. La bassa sensibilità laterale riduce i rumori delle attrezzature cinematografiche di 12-18 dB rispetto ai microfoni omnidirezionali, mentre gli operatori di asta possono catturare l'atmosfera controllata della stanza grazie al lobo posteriore.
Confronto & Alternative
Rispetto ai microfoni cardioidi, i supercardioidi offrono una soppressione laterale migliore del 40%, ma perdono il 20% della naturale percezione dello spazio. I microfoni a fucile (shotgun) raggiungono una direttività superiore di 8-12 dB, ma generano effetti di filtro a pettine in stanze chiuse. I microfoni omnidirezionali raccolgono a 360° in modo uniforme, ma non sono adatti per registrazioni selettive. I moderni line-array come il Rycote HC-22 combinano otto elementi supercardioidi per una direttività adattiva. Nelle riprese esterne con vento dominano i microfoni a fucile corti, mentre in studio i fonici preferiscono i supercardioidi per la riproduzione controllata dello spazio senza interferenze.