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Formato Academy
Macchina da presa · Tecnica

Formato Academy

Academy Ratio / 1.33:1
Murnau AI illustration
1371 1661 1781 cinemascope anamorphic

Formato di immagine classico 1.33:1 (standard Academy), standard dal 1932 per il cinema sonoro. Il formato cinematografico e televisivo dominante del XX secolo con rapporto d'aspetto 4:3.

Nella storia del cinema

Esempi celebri · Formato Academy

Esempi selezionati nella storia del cinema che illustrano il termine — dal principio compositivo al rifiuto deliberato.
01 / IL FORMATO COME TELA DEL POTERE

Citizen Kane

Orson Welles · 1941 · Gregg Toland

Citizen Kane sfrutta il formato 1.33:1 con profondità di campo estrema e composizioni verticali che codificano visivamente le strutture di potere dei personaggi – un capolavoro del formato Academy nella sua era classica.

Citizen Kane · sample frame
02 / IMMAGINE AMPIA CONTRO EREDITÀ CLASSICA

2001: A Space Odyssey

Stanley Kubrick · 1968 · Geoffrey Unsworth

Sebbene girato in Super Panavision 70, il film di Kubrick, in contrasto con lo standard 1.33:1, sottolinea la rottura storica: il formato Academy era stato ormai soppiantato dal formato widescreen.

2001: A Space Odyssey · sample frame
03 / RITORNO NOSTALGICO AL QUADRATO

The Artist

Michel Hazanavicius · 2011 · Guillaume Schiffman

The Artist è stato girato deliberatamente nel formato 1.33:1 per evocare l'era del cinema muto – una delle rare produzioni moderne che utilizza il formato Academy come dichiarazione artistica.

The Artist · sample frame
04 / L'IMMAGINE STRETTA COME SCELTA POETICA

First Cow

Kelly Reichardt · 2019 · Christopher Blauvelt

Per "First Cow", Kelly Reichardt ha scelto il formato 1.33:1 per creare intimità e texture storica, un esempio contemporaneo di come il formato Academy venga riscoperto come gesto estetico consapevole.

First Cow · sample frame

Fotogrammi ottenuti tramite l'API TMDB. Questo prodotto utilizza l'API TMDB ma non è approvato né certificato da TMDB. themoviedb.org ›

Storia

Il formato 1.33:1 fu stabilito nel 1932 dall'American Academy of Motion Picture Arts and Sciences (AMPAS) come standard per il cinema sonoro. In quel periodo, l'industria cinematografica era in fermento: l'introduzione del sonoro richiedeva adattamenti e l'AMPAS definì chiari standard tecnici. Il rapporto d'aspetto 4:3 (1.33:1) fu riconosciuto come standard internazionale e rimase il formato dominante per oltre 50 anni.

Significato storico:

  • 1932: Standard Academy ufficialmente introdotto
  • Anni '40-'50: Picco di utilizzo del 1.33:1 al cinema
  • Anni '50: Nascita dei formati widescreen (Cinemascope 2.35:1, Vistavision)
  • Anni '60-'80: Graduale spostamento verso standard widescreen
  • Anni '90: Quasi completa sostituzione da parte dei formati widescreen

Dettagli tecnici

Specifiche del formato immagine:

  • Rapporto d'aspetto: 1.33:1 o 4:3
  • Conosciuto anche come: Standard Academy, Academy Ratio, Full Frame
  • Standard di larghezza della celluloide: Pellicola da 35mm (con piste sonore)
  • Altezza effettiva dell'immagine su 35mm: 18mm × 24mm (area dell'immagine)
  • Risoluzione standard (interpolata): ~1024 × 768 pixel (SVGA)
  • Corrispondente HD: 1440 × 1080 pixel

Corrispondenze sensore-telecamera:

  • Sensore 4/3: Formato 1.33:1 nativo (es. vecchie telecamere MFT)
  • Sensori 16:9 ritagliati: Raggiungibile con ritaglio a 4:3
  • Full frame 35mm: Tramite pillarboxing (barre nere verticali)

Proiezione:

  • Schermi Academy dimensionati per 1.33:1
  • Sale cinematografiche tipiche: larghezza schermo 6,1-12,2m con proporzioni d'altezza corrispondenti
  • Standard proiettore: proiettore 4:3

Utilizzo oggi

Il formato 1.33:1 è praticamente estinto nel cinema moderno, ma viene utilizzato specificamente nei seguenti contesti:

Uso artistico / retrospettivo:

  • "Nomadland" (Chloé Zhao, 2020): In parte in 1.33:1 per alcune scene
  • Film d'autore: Alcuni cineasti indipendenti utilizzano consapevolmente il formato per un purismo visivo
  • Documentari: Occasionalmente per materiale d'archivio o un look nostalgico

Uso tecnico:

  • Televisione (analogica): 1.33:1 era lo standard fino alla digitalizzazione
  • Archiviazione video: Vecchi contenuti televisivi e cinematografici in questo formato
  • Progetti accademici / artistici: Ripresa consapevole dell'estetica classica

Perché la sostituzione:

  • Le moderne sale cinematografiche sono ottimizzate per 1.85:1 o 2.35:1
  • Il formato più quadrato appare obsoleto nel gusto moderno del pubblico
  • Le telecamere digitali sono standardizzate su 16:9 o Cinemascope
  • Economico: rapporti d'aspetto più ampi consentono più posti a sedere nelle sale cinematografiche

Confronto con altri formati

FormatoRatioLarghezza (relativa)Altezza (relativa)EpocaUtilizzo
1.33:1 Academy1.33:1100%75%1930-1980Classico
1.37:1 Academy Sound1.37:1100%73%1930-1950Primi film sonori
1.66:1 European1.66:1100%60%1960-1980Europa
1.85:1 American1.85:1100%54%1970-oggiCinema standard
2.35:1 Cinemascope2.35:1100%43%1953-oggiFilm epici
16:9 / 1.78:11.78:1100%56%1990-oggiHD/Digitale

Vantaggi e svantaggi:

Vantaggi:

  • Composizione dell'immagine naturale per ritratti e dialoghi
  • Più spazio per la testa nelle inquadrature
  • Autenticità storica per contenuti più vecchi
  • Familiare su vecchi display e televisori

Svantaggi:

  • Meno spazio laterale per i paesaggi
  • Percepito come "antiquato" al giorno d'oggi
  • Minore immersione nel cinema moderno su grande schermo
  • Non standardizzato per le attrezzature attuali

Ulteriori informazioni

File rilevanti nel sistema:

  • Confronti: Academy Sound Ratio (1.37:1), European Widescreen (1.66:1)
  • Formati correlati: Cinemascope (2.35:1), 16:9 HD (1.78:1)
  • Contesto storico: Standardizzazione del cinema sonoro anni '30
Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Il formato 1.33:1 è importante per la mia composizione dell'immagine: lavoro con un'inquadratura più quadrata, che offre più altezza rispetto ai moderni formati widescreen. Il formato richiede un diverso lighting design, con un focus sugli assi frontale e alto-basso.

Regista

Come regista, scelgo il 1.33:1 per narrazioni classiche o quando cerco consapevolmente un look senza tempo, retrospettivo. Si presta particolarmente a drammi psicologici e storie guidate dai personaggi.

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