Alimentazione dell'illuminazione cinematografica da colonnine domestiche (16-32A) o connettori CEE/Camlock professionali (fino a 125A/86kW).
Dettagli Tecnici
L'alimentazione di rete standard avviene tramite collegamenti domestici da 230V/16A (3,7 kW) o collegamenti trifase da 400V/32A (22 kW). I set professionali utilizzano spesso connessioni CEE da 400V/63A (44 kW) o connessioni Camlock da 125A (86 kW). La protezione è garantita da interruttori differenziali (30mA) e interruttori magnetotermici. La caduta di tensione su lunghezze di cavo maggiori richiede sezioni di cavo da almeno 2,5 mm² (16A) a 35 mm² (125A). Le scatole di distribuzione mobili con circuito di protezione integrato consentono la suddivisione in più circuiti di illuminazione.
Storia & Sviluppo
L'alimentazione di rete sistematica si è affermata negli anni '60 con la standardizzazione dei connettori CEE da parte della IEC 60309. In precedenza, dominavano i sistemi di connessione proprietari dei singoli produttori. Nel 1973, l'introduzione degli interruttori differenziali ha portato a una maggiore sicurezza sul set. L'illuminazione moderna a LED dal 2010 ha ridotto il consumo di energia fino all'80% rispetto ai proiettori Fresnel alogeni, rendendo sufficienti alimentazioni di rete più piccole.
Uso Pratico nel Cinema
Le riprese in studio utilizzano connessioni fisse da 400V con protezione fino a 200A. Le riprese in location si affidano alle connessioni domestiche esistenti – una famiglia media di 4 persone dispone di una protezione da 40A (27 kW). In "Grand Budapest Hotel" (2014), il direttore della fotografia Robert Yeoman ha alimentato l'illuminazione della hall dell'hotel direttamente dalla rete dell'edificio, evitando così i rumori del generatore. Le riprese notturne con proiettori HMI (2,5-18 kW) richiedono spesso collegamenti temporanei ad alta corrente tramite distributori di corrente da cantiere.
Confronto & Alternative
Rispetto ai generatori, l'alimentazione di rete elimina i costi del carburante e l'inquinamento acustico, ma limita la scelta della location a quelle vicine alla rete. I sistemi a batteria come l'Anton Bauer Titon (240 Wh) sono adatti per pannelli LED fino a 50W, ma non raggiungono la potenza luminosa dei proiettori HMI da 2,5 kW alimentati dalla rete. Le soluzioni ibride combinano l'alimentazione di rete con sistemi UPS (gruppi di continuità) per scene critiche. L'uso di generatori rimane l'unica alternativa per location remote o per esigenze di potenza superiori a 100 kW.