Un take è un singolo passaggio di registrazione ininterrotto di un'inquadratura - da "Azione" a "Taglio".
Dettagli Tecnici
La durata di una ripresa (take) è limitata dal supporto di registrazione utilizzato: le riviste da 16 mm contengono 122 metri (11 minuti a 24 fps), quelle da 35 mm 305 metri (anch'esse 11 minuti). Con telecamere digitali come l'ARRI Alexa, la durata massima di una ripresa su schede di memoria da 64 GB è di circa 80 minuti in ProRes 422. Ogni ripresa riceve un numero di ciak univoco composto dal numero di scena e di ripresa (ad esempio, 47A/3 per la terza ripresa della scena 47A). Il bitrate determina il limite pratico superiore: ProRes 4444 XQ consuma circa 500 MB al minuto.
Storia e Sviluppo
La prima ripresa estesa documentata risale a "L'ombra del dubbio" (1948) di Alfred Hitchcock, dove ogni ripresa sfruttava l'intera lunghezza di un rullo di pellicola da 35 mm. Andrei Tarkovskij ha stabilito negli anni '70 l'uso artistico di riprese lunghe come mezzo stilistico. Con l'introduzione delle telecamere digitali a partire dal 2002, le limitazioni fisiche delle riviste sono venute meno. Alejandro González Iñárritu ha utilizzato nel 2014 per "Birdman" riprese fino a 15 minuti di durata, digitalmente assemblate in sequenze apparentemente infinite.
Uso Pratico nel Film
La famosa ripresa Steadicam di Stanley Kubrick attraverso l'Overlook Hotel in "Shining" (1980) è durata 4 minuti e 28 secondi e ha richiesto 27 tentativi. Paul Thomas Anderson ha girato per "Boogie Nights" (1997) la sequenza della festa in piscina in un'unica ripresa di 8 minuti con 16 attori. Il flusso di lavoro richiede una coreografia precisa di tutti i partecipanti: attori, troupe cinematografica, script supervisor e assistente audio devono agire in sincronia. Riprese multiple della stessa scena offrono all'editor diverse interpretazioni e sfumature di performance.
Confronto e Alternative
La ripresa (take) si distingue dallo shot per la sua continuità non tagliata: uno shot può essere montato da più riprese. Le Sequence Shots comprendono scene complete in un'unica ripresa, mentre la Coverage consiste in riprese multiple di diverse dimensioni di inquadratura. I Master Shots stabiliscono l'orientamento spaziale, i Close-up si concentrano sulle emozioni. I moderni sistemi di motion capture consentono "Virtual Takes", in cui i movimenti della telecamera vengono definiti successivamente. Nelle produzioni a basso budget, poche riprese per setup riducono i costi, mentre le produzioni di alto livello spesso accettano 20+ riprese per una performance perfetta.