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Velocità dell'otturatore
Macchina da presa · Tecnica

Velocità dell'otturatore

Shutter Speed
Murnau AI illustration
flow para roll speed take

Durata dell'esposizione del sensore o della pellicola alla luce. La regola 180° stabilisce 1/48 di secondo a 24fps per motion blur naturale.

Dettagli Tecnici

Le moderne cineprese operano con tempi di otturazione compresi tra 1/24 e 1/2000 di secondo. La RED Weapon 8K offre angoli di otturatore da 1° a 360°, la ARRI Alexa 35 da 5,76° a 356,4°. Con un angolo di otturatore di 90° e 24fps, si ottiene un tempo di otturazione di 1/96 di secondo. Le telecamere Sony Venice utilizzano Global Shutter elettronici con precisi intervalli di 1/8000 di secondo. Il Rotary Shutter meccanico delle classiche cineprese da 35mm come la ARRI 435 possiede di serie un'apertura semicircolare che, con una rotazione per fotogramma, ha stabilito la regola dei 180°.

Storia & Sviluppo

L'otturatore meccanico nacque nel 1895 con le prime cineprese dei Fratelli Lumière. Nel 1920, l'angolo di otturatore di 180° si standardizzò come compromesso ottimale tra sfocatura naturale del movimento e sufficiente esposizione. Le cineprese Mitchell introdussero nel 1928 angoli di otturatore variabili. La rivoluzione digitale portò nel 2007, con la RED One, otturatori elettronici che permisero impostazioni più flessibili senza limitazioni meccaniche. Dal 2019, i sensori Global Shutter stabiliscono nuovi standard grazie alla registrazione priva di Rolling Shutter.

Uso Pratico nel Film

Steven Spielberg in "Salvate il soldato Ryan" (1998) utilizzò angoli di otturatore di 45° per le dure scene di combattimento stroboscopiche su Omaha Beach. "Il Gladiatore" (2000) alternò 172° per i dialoghi fluidi e 90° per le sequenze di combattimento spezzate. Zack Snyder utilizza sistematicamente impostazioni di 270° per la sua caratteristica estetica da moviola. Nelle riprese ad alta velocità, i DoP riducono il tempo di otturazione a 1/1000 di secondo per ottenere fotogrammi nitidi nelle sequenze in slow-motion. Le riprese notturne richiedono spesso angoli di otturatore di 360° per la massima resa luminosa.

Confronto & Alternative

Il tempo di otturazione si distingue dalla frequenza dei fotogrammi (Frame Rate): quest'ultima determina il numero di immagini al secondo, il primo la durata dell'esposizione di ogni singolo fotogramma. Il Motion Blur Shutter crea sfocatura artificiale del movimento in post-produzione, ma non sostituisce l'estetica naturale del tempo di otturazione. I filtri ND variabili offrono un'alternativa all'adeguamento del tempo di otturazione con un tempo di esposizione costante. Gli otturatori elettronici sostituiscono sempre più i sistemi meccanici, con il Global Shutter che risolve il problema del Rolling Shutter, ma comporta costi di produzione più elevati.

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