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Piano sequenza
Montaggio · Tecnica

Piano sequenza

Sequence Shot
Murnau AI illustration
flow para roll sequence shot take

Ripresa ininterrotta senza tagli che cattura una scena o sequenza completa in un'unica inquadratura.

Dettagli Tecnici

Le moderne videocamere digitali consentono teoricamente durate di ripresa illimitate, limitate in pratica dalla capacità di memoria (RED Weapon: 90 minuti a 6K ProRes) e dalla durata della batteria. Con la pellicola da 35mm, i caricatori standard limitano la durata a 400 piedi (4 minuti) o 1000 piedi (11 minuti). Le varianti tecniche includono la ripresa in sequenza statica con un punto di ripresa fisso, la variante in movimento con movimenti di carrello, Steadicam o gimbal, nonché coreografie complesse con movimenti di gru. Le forme speciali includono riprese in sequenza camuffate, in cui tagli invisibili (tramite panoramiche su aree nere) uniscono più ciak in un'unica ripresa apparentemente continua.

Storia & Sviluppo

Orson Welles stabilì nel 1941, con la sequenza di apertura di "Quarto Potere" (3 minuti e 20 secondi), l'uso moderno della ripresa in sequenza come mezzo drammaturgico. Alfred Hitchcock portò il concetto al suo apice nel 1948 con "La finestra sul cortile": dieci riprese in sequenza da 8-10 minuti simulavano un unico take continuo. Lo sviluppo della Steadicam nel 1975 da parte di Garrett Brown rivoluzionò le riprese in sequenza in movimento, dimostrato in "Shining" (1980) di Stanley Kubrick. Alejandro González Iñárritu, nel 2014, con "Birdman", ottenne l'impressione di un unico take di 119 minuti attraverso la post-produzione digitale.

Uso Pratico nel Cinema

I flussi di lavoro tipici richiedono prove intensive: Paul Thomas Anderson provò per la sequenza della discoteca in "Boogie Nights - L'uomo della porta accanto" (1997) per tre settimane. Il piano sequenza di 4 minuti attraverso il bar di Henry Hill in "Quei bravi ragazzi" (1990) richiese otto ciak distribuiti su due giorni di riprese. I vantaggi risiedono nell'orientamento spaziale dello spettatore e nello sviluppo della tensione in tempo reale. Gli svantaggi includono alti tassi di errore (un lapsus rovina l'intero take), complessi allestimenti di illuminazione per diversi ambienti e limitate possibilità di montaggio in post-produzione.

Confronto & Alternative

Distinzione dal Master Shot: questo serve come ripresa di base per le successive riprese di copertura, mentre la ripresa in sequenza rappresenta l'elemento finale. I Long Take si differenziano per la mancanza di completezza drammaturgica delle singole sequenze. Le alternative moderne utilizzano sistemi gimbal (MōVI Pro) al posto della Steadicam per una guida della telecamera più leggera o combinano più telecamere per transizioni fluide. La Virtual Production con pareti a LED consente dal 2019 complessi cambi di sfondo all'interno di una ripresa in sequenza senza movimento fisico della telecamera tra diversi set.

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