Produzione di massa — avventura, crimine, melodramma senza pretese artistiche. B-movie, exploitation, cinema popolare puro.
Il Trivialfilm nasceva dalla necessità economica degli studios: c'era bisogno di quantità, di incassi, di ritorni rapidi. Le grandi produzioni — i film A con star e budget — venivano proiettati nei cinema di prima visione. Ma accanto a questi, serviva materiale per la provincia, per le proiezioni del mercoledì e del giovedì, per i doppi spettacoli. Qui nascevano pellicole che non perseguivano ambizioni né artistiche né tecniche. Trame semplici, regia routinaria, set riciclati, un cast di attori decaduti — attori i cui anni migliori erano passati. Il Trivialfilm era cinema di massa, calcolato come una fabbrica di scarpe.
Ciò che lo caratterizza: la trama prima di tutto, ritmo invece di profondità, stimoli espliciti invece di suggestione. Serial killer, poliziotti corrotti, donne perdute e corrotte — diretti al punto. I dialoghi evitano i giri di parole. Non si sperimenta nel montaggio; la grammatica è la noia standard. Illuminazione: funzionale. Macchina da presa: anonima. Non è un capriccio — è un sistema. Un Trivialfilm non doveva intralciarsi. Lo spettatore doveva spegnere il cervello e resistere per 75 minuti. Esattamente questo potevano garantire registi come William Beaudine o Sam Newfield.
In pratica sul set te ne accorgi subito: una sola macchina da presa, poche riprese, nessun setup di illuminazione sperimentale. I gaffer lavorano con il materiale disponibile. Se le ombre sono pulite, interessa poco. Importante: esposizione, fluidità, fatto. Alcuni di questi film venivano girati davvero in 4, 5 giorni. Questo richiede efficienza, non arte. Il produttore era sempre presente, con i costi alle calcagna.
Oggi storici del cinema e collezionisti parlano con un po' di nostalgia del Trivialfilm — con il senno di poi si spiega una certa rozzezza formale, un certo casting bizzarro. Era merce di massa onesta, sebbene senza volontà. La domanda interessante: dove si colloca il confine con il B-movie? La differenza è fluida. Un Trivialfilm può nascere per necessità, un B-movie è una strategia più consapevole — budget più basso, trame più rischiose, giovani talenti più promettenti. Il Trivialfilm era un sistema senza speranza. Il B-movie era una produzione economica calcolata con un'idea di opportunità. Entrambi però competono con la stessa clientela — il cinema non d'élite, il cinema commerciale per eccellenza.