Fase intermedia di missaggio dove tracce audio raggruppate (dialogo, musica, effetti) vengono renderizzate in stem separati prima del mix finale.
Dettagli Tecnici
Un tipico predub si articola in tre a sei gruppi principali: Dialoghi/ADR (solitamente 8-16 tracce), Musica (4-8 tracce), Atmosfere/Ambiences (6-12 tracce), Effetti Sonori/SFX (12-24 tracce), Foley (4-8 tracce) e occasionalmente un gruppo separato per gli effetti a bassa frequenza (LFE). Ogni predub viene emesso su uscite separate della Digital Audio Workstation (Pro Tools, Nuendo) e renderizzato come file a 48kHz/24Bit. Gli stem mantengono la loro suddivisione originale dei canali – un predub in 5.1 genera quindi sei file mono discreti per gruppo.
Storia e Sviluppo
La procedura del predub si è affermata negli anni '40 con l'introduzione del sistema audio magnetico negli studi di Hollywood. In precedenza, tutte le tracce audio dovevano essere mixate dal vivo in un unico passaggio. MGM e Warner Bros. perfezionarono a partire dal 1952 il processo di missaggio a tre stadi: Predub – Temp Dub – Final Mix. Con la digitalizzazione a partire dagli anni '80, sistemi come il Fairlight CMI hanno permesso un'elaborazione più precisa dei predub attraverso automazione non distruttiva e funzioni di richiamo.
Uso Pratico nel Cinema
In "Mad Max: Fury Road" (2015), il sound designer Mark Mangini ha creato oltre 40 predub separati solo per i rumori dei veicoli, per mantenere ogni auto controllabile individualmente. I film di Christopher Nolan utilizzano sistematicamente predub di dialoghi con diverse varianti di riverbero ambientale, che vengono selezionate solo nel missaggio finale a seconda del ritmo del montaggio. Il flusso di lavoro consente di risparmiare fino al 30% del tempo di missaggio in produzioni complesse, poiché le correzioni devono essere apportate solo nel gruppo predub interessato, senza influenzare l'intero missaggio.
Confronto e Alternative
I predub si differenziano dai submix per la loro natura finale e basata sul rendering – un submix rimane modificabile, un predub è fissato. Il track layering lavora con singole tracce non raggruppate e richiede più potenza di calcolo nel missaggio finale. I moderni sistemi audio basati su oggetti come Dolby Atmos riducono lo sforzo del predub, poiché gli oggetti rimangono posizionabili individualmente. Le produzioni più piccole spesso rinunciano ai predub e lavorano direttamente con gruppi di submix, perdendo però la possibilità di uno stem mastering preciso per diversi formati di valutazione.