Accordo del 1929 che standardizzò tecniche di film sonoro in Europa — base per sistemi compatibili.
Alla fine degli anni '20, il cinema europeo era nel caos tecnico. Ogni paese sperimentava con i propri sistemi di film sonori: diversi processi di registrazione, apparecchiature di riproduzione incompatibili, guerre di brevetti tra produttori. Un film francese non poteva essere proiettato in Germania, i tecnici britannici utilizzavano standard diversi da quelli italiani. Questo rendeva il traffico cinematografico internazionale un tormento e costava milioni agli studi.
Nel 1929, le principali nazioni europee si accordarono a Parigi su un regolamento tecnico comune. Il trattato stabiliva quali frequenze, processi di registrazione e calibrazioni di riproduzione dovessero essere applicati, una sorta di "Esperanto" europeo del film sonoro. Ciò permise finalmente agli studi di produrre film che funzionassero oltre i confini. Non fu un accordo artistico, ma puro lavoro di ingegneria: standard per la modulazione, il livellamento, la velocità del nastro.
In pratica, ciò significava che le troupe di registrazione sul posto, specialmente nelle coproduzioni dell'Europa centrale, potevano accordarsi su specifiche di livello uniformi. Un tecnico del suono a Berlino sapeva ora esattamente a quali decibel doveva registrare affinché il film suonasse correttamente in un cinema di Parigi. La normalizzazione dei metodi di sincronizzazione permise anche, per la prima volta, versioni multilingue in serie: non si girava più tutto da capo, ma si sincronizzava con originali standardizzati.
La Pace del Film Sonoro di Parigi non fu un documento perfetto. Non tutti i paesi firmarono e l'Unione Sovietica, con i propri sistemi, semplicemente lo ignorò. Ma all'interno dell'Europa occidentale, creò le basi tecniche affinché le industrie cinematografiche nazionali potessero collaborare. Per i direttori della fotografia e i tecnici del suono, questo fu decisivo: finalmente c'erano parametri vincolanti su cui poter contare. Successivamente la SMPTE avrebbe ampliato questi standard a livello internazionale, ma nel 1929 Parigi rappresentò il primo passo cruciale fuori dal Far West della prima era del film sonoro.