Casa di produzione USA fondata nel 1986 — celebre per franchise horror e blockbuster. Oggi controllata da Warner Bros.
New Line Cinema entrò nel panorama cinematografico nel 1986 come casa di produzione indipendente con un obiettivo chiaro: l'horror a basso budget avrebbe generato entrate costanti. Funzionò. I fondatori dello studio riconobbero presto che i franchise di genere, se ben realizzati, rappresentavano un modello di business più affidabile dei drammi "one-shot". Con Nightmare - Dal profondo della notte (1984, prodotto prima della fondazione ufficiale), la casa si affermò come specialista dell'horror. Freddy Krueger divenne un marchio, i sequel si susseguirono per anni — e ogni nuovo incasso si ripagava. Questa è la filosofia New Line: trova il tuo pubblico, fallo a basso costo, ripetilo.
Per i team di produzione, collaborare con New Line significava per molto tempo: budget ristretti, piani di ripresa serrati, ma pieno controllo sulla visione creativa. Lo studio non si intrometteva nei dettagli, voleva solo velocità e redditività. Negli anni '90 il portafoglio si diversificò: oltre all'horror, arrivarono thriller, poi persino intrattenimento per famiglie. Mortal Kombat (1995), Austin Powers (1997) — la casa sapeva come trasformare rapidamente proprietà popolari in film, spesso con budget limitati e massima redditività. La struttura interna era snella, le decisioni venivano prese più velocemente rispetto ai grandi studi.
Il punto di svolta arrivò all'inizio degli anni 2000: New Line si trasformò da etichetta "boutique" dell'horror a player mainstream. La trilogia de Il Signore degli Anelli (2001–2003) di Peter Jackson fu una scommessa — budget enorme, territorio sconosciuto per lo studio — ma si ripagò su dimensioni storiche. Improvvisamente, New Line si ritrovò al tavolo dei major studio. L'infrastruttura, la forza distributiva, il potere negoziale crebbero esponenzialmente. Allo stesso tempo, la casa perse la sua velocità, la sua fame.
Nel 2008 seguì l'integrazione in Warner Bros. — un passo logico, economicamente inevitabile, ma creativamente un punto di svolta. Oggi New Line esiste come etichetta-imprint sotto il controllo della Warner, non come studio autonomo. Per i professionisti del set, ciò significa: i budget sono maggiori, la pipeline più standardizzata, ma le catene di responsabilità sono più lunghe. I progetti New Line di oggi portano ancora l'etichetta — asset di marketing, tradizione — ma l'indipendenza operativa è storia.