Legge tedesca di promozione cinematografica per rafforzare produzioni indipendenti — ridusse rapporti di sussidio aumentando incentivi di efficienza economica. Riforma dal 2014.
La Lex Wohlrabe segna un cambio di paradigma nella promozione cinematografica tedesca, entrata in vigore dal 2014 e che ha radicalmente inasprito la realtà economica delle produzioni indipendenti. Nominata dal politico culturale Bernd Wohlrabe, le riforme miravano a far sì che i cineasti non pensassero più primariamente come beneficiari di sovvenzioni, ma dovessero calcolare i loro progetti in modo da renderli commercializzabili: un principio duro, ma onesto.
In pratica, per i produttori sul set ciò significava un riorientamento della pianificazione del budget. Le quote di sovvenzione sono diminuite, mentre sono stati inaspriti i requisiti per il cofinanziamento e la partecipazione economica. Non si poteva più contare su una sovvenzione totale; invece, ogni progetto doveva dimostrare entrate tramite prevendite, coproduzioni o contratti di distribuzione. Ciò ha costretto le realtà più piccole a rendere i loro calcoli più realistici: le quote di scarto durante le riprese sono diventate più critiche, i costi generali sono stati implacabilmente messi in discussione. Le troupe sono state dimensionate in modo più snello, le liste di materiale revisionate. È stata la fine della cultura in cui la sovvenzione veniva percepita come un contributo quasi illimitato.
Allo stesso tempo, la Lex Wohlrabe ha aumentato miratamente gli incentivi per l'efficienza economica. I film prodotti entro determinati limiti di costo o che hanno raccolto fondi esterni, hanno ricevuto un bonus di accreditamento per le future sovvenzioni di progetto. Ciò significava che lavorare con successo dal punto di vista economico veniva premiato, non punito. Per una capoproduzione, ciò significava che ogni marco risparmiato diventava effettivamente rilevante, non solo per quel film, ma per la posizione dell'azienda di produzione nelle future richieste.
La discrepanza era netta: le realtà più grandi con strutture di distribuzione consolidate potevano navigare in questo nuovo mondo, mentre i piccoli produttori indipendenti si sono spesso trovati per la prima volta di fronte a una reale pressione finanziaria. Alcuni registi e produttori hanno quindi lasciato la Germania o hanno cercato rifugio in altre regioni di promozione, un hiatus che si ripercuote ancora oggi. D'altra parte, la Lex Wohlrabe ha portato le produzioni tedesche a dover pensare necessariamente in modo più internazionale: la coproduzione, l'ibridazione delle location, la flessibilità creativa dei costi sono diventate capacità di sopravvivenza. La legge di promozione non è stata un classico trucco di produzione, ma un inasprimento del potere istituzionale che ha ridefinito fondamentalmente le regole del gioco della realizzazione cinematografica in Germania.