Estrai un range di colore o tonalità dall'immagine — tipicamente green o blue screen. Primo passo della composizione prima di combinare i layer.
Ti trovi di fronte a uno schermo verde, il talento è davanti, e sai: questo verrà rimosso in post-produzione. Il keying è esattamente questo processo: l'isolamento di un colore specifico (solitamente verde o blu) dal tuo girato, per renderlo trasparente e posizionare un nuovo ambiente dietro di esso. Non è semplicemente croma key in senso stretto; il keying comprende qualsiasi tecnica in cui si estrae una tonalità o un canale di colore nel modo più pulito possibile.
Sul set ti accorgi presto: il keying non inizia solo in montaggio. Uno schermo verde illuminato uniformemente, condizioni di luce costanti sul talento, distanze dallo sfondo: tutto ciò influisce su quanto pulito sarà il tuo key in seguito. Nella composizione, gli strumenti comuni come Ultra Key, Keylight o soluzioni proprietarie di software di color correction ti aiuteranno. Definisci il tuo colore chiave, aumenti le tolleranze finché lo schermo verde non scompare, senza dissolvere il tuo talento. La finezza sta nei bordi: capelli e sfumature richiedono un trattamento sottile, altrimenti il passaggio al nuovo ambiente sembrerà incollato.
Insidie pratiche: i riflessi verdi sulla pelle e sui capelli devono essere corretti separatamente. Le trasparenze nei capelli diventano presto un fastidio: qui intervengono rotoscoping o correzioni basate sul tracking dopo il key. Con telecamere più vecchie o codec compressi (H.264) perdi rapidamente informazioni sul colore; allora il keying diventa un lavoro di precisione. Maggiore è il contrasto tra il colore chiave e l'oggetto, più pulito sarà il key automatico. Ecco perché il bluescreen funziona meglio con i colori della pelle rispetto al greenscreen: meno sovrapposizione nel canale colore.
Distingui anche: il keying di luminanza (basato sulla luminosità) funziona su sfondi neri o bianchi; il difference keying richiede due passaggi dello stesso scatto (con e senza oggetto) ed è estremamente preciso, ma laborioso. Nel flusso di lavoro moderno, spesso si sovrappongono più key: uno aggressivo per il centro, più sottili per i bordi, oppure si combina il key con il rotoscoping manuale. Il key finito è solo la base; la post-produzione (despill, sfumatura dei bordi, correzioni colore) determina se l'effetto risulta naturale.