In Point: punto di inizio di una clip nel montaggio digitale, impostato con il tasto "I" o clic del mouse sulla timeline con precisione sub-frame fino a 1/1000 di fotogramma.
Dettagli Tecnici
I moderni sistemi di montaggio come Avid Media Composer, Adobe Premiere Pro o DaVinci Resolve memorizzano i punti di entrata (In-Point) come marcatori di metadati con precisione sub-frame (fino a 1/1000 di frame). La marcatura avviene tramite comandi da tastiera dedicati (di default "I" per In-Point) o con un clic del mouse sulla barra del timecode. Per materiale 4K a 23,976 fps, un In-Point errato di un frame corrisponde a uno scarto temporale di 41,71 millisecondi. I sistemi professionali utilizzano il timecode drop-frame a 29,97 fps per compensare la discrepanza dello 0,1% tra framerate nominale e reale.
Storia & Sviluppo
Il termine si è affermato nel 1971 con l'introduzione del CMX 600, il primo sistema di montaggio computerizzato di CBS. L'Edit Decision List (EDL) utilizzava per la prima volta punti di entrata e uscita (In-Point e Out-Point) numerici invece di marchi fisici di taglio su pellicola. Nel 1989, Avid Technology ha introdotto con il Media Composer il montaggio basato su timeline, in cui i punti di entrata sono rappresentati visivamente da triangoli gialli. L'integrazione del timecode GPS dal 2010 consente, nelle produzioni multi-camera, la sincronizzazione automatica dei punti di entrata tra diversi dispositivi di registrazione.
Uso Pratico nel Cinema
Il film "Baby Driver" (2017) di Edgar Wright ha utilizzato punti di entrata precisi per la sincronizzazione frame-per-frame di 30 brani musicali con oltre 3.000 tagli. Errori di continuità sorgono frequentemente a causa di punti di entrata errati nei dialoghi sovrapposti, come nella celebre scena della tazzina di caffè in "Pulp Fiction", dove Tarantino ha volutamente utilizzato un punto di entrata spostato di tre frame. Nelle sequenze d'azione, il punto di entrata determina l'impatto dei frame di impatto: i Marvel Studios impostano i punti di entrata nelle scene di combattimento, in media, due frame prima del contatto fisico, per rafforzare l'illusione della trasmissione della forza.
Confronto & Alternative
Il punto di entrata si differenzia dal frame iniziale (Head-Frame) per la sua posizione variabile all'interno della clip, mentre il frame iniziale rimane sempre il primo frame del materiale sorgente. Gli split-edit utilizzano punti di entrata separati per audio e video, con il punto di entrata audio tipicamente posizionato 6-12 frame prima del punto di entrata video. I moderni strumenti basati sull'IA come Adobe Sensei riconoscono automaticamente i punti di entrata ottimali analizzando i pattern di movimento e le forme d'onda audio, ma raggiungono solo il 73% della precisione dei punti impostati manualmente nelle scene drammatiche.