Flare orizzontale che si manifesta a lunghezze focali superiori a 85 mm quando luce laterale colpisce l'elemento frontale, generando striature luminose calde parallele all'asse ottico.
Dettagli Tecnici
Il flare orizzontale si manifesta principalmente con focali superiori a 85mm e aperture tra f/1.4 e f/2.8, quando sorgenti luminose con un'intensità superiore a 3200K colpiscono la lente frontale lateralmente. Gli obiettivi zoom con più di 12 elementi sono particolarmente suscettibili, poiché la probabilità di riflessioni interne aumenta esponenzialmente. Nelle cineprese digitali, l'effetto è amplificato dalle proprietà riflettenti dei sensori CMOS e CCD. Gli obiettivi anamorfici producono flare orizzontali particolarmente marcati con una caratteristica colorazione bluastra alla luce del giorno, a causa dei loro elementi cilindrici.
Storia & Sviluppo
Il termine si è affermato nel 1967 con l'introduzione degli obiettivi Panavision Primo, che producevano nuovi tipi di flare grazie alle loro lenti con trattamenti complessi. Il direttore della fotografia Gordon Willis ha documentato sistematicamente i flare orizzontali durante le riprese di "Il Padrino" (1972), definendone i parametri tecnici. La rivoluzione digitale a partire dal 2005 ha intensificato il fenomeno grazie alla maggiore sensibilità alla luce dei sensori CMOS. I moderni trattamenti antiriflesso come lo Zeiss T* (dal 2008) riducono i flare orizzontali fino al 78% rispetto agli obiettivi non trattati.
Uso Pratico nel Cinema
Christopher Nolan ha utilizzato consapevolmente i flare orizzontali in "Interstellar" (2014) con obiettivi IMAX modificati per visualizzare l'immensità dello spazio. Denis Villeneuve ha impiegato specificamente obiettivi Canon K35 degli anni '70 in "Blade Runner 2049" (2017), le cui lenti non trattate producono caratteristici effetti di flare orizzontale. La tecnica funziona in modo ottimale in configurazioni controluce con un rapporto luce-ombra di almeno 1:8. I flare orizzontali indesiderati possono essere eliminati con matte box dotate di flag laterali o filtri polarizzatori.
Confronto & Alternative
Il flare orizzontale si distingue dal lens flare verticale per il suo allineamento parallelo all'asse dell'immagine e per la sua distribuzione luminosa più uniforme. Mentre i flare anamorfici creano caratteristiche linee blu, il flare orizzontale appare solitamente in tonalità calde tra 2800K e 4200K. Strumenti di post-produzione digitale come DaVinci Resolve offrono, dalla versione 17, algoritmi speciali di De-Flare che possono rimuovere selettivamente gli artefatti orizzontali. Obiettivi vintage come i Cooke Speed Panchro producono flare orizzontali più organici rispetto alle moderne lenti ottimizzate al computer.