Lampada ad arco con qualità luce diurna (5600K) e alto flusso luminoso — standard cinematico per illuminazione chiave e di rilievo su larga scala. Calore minimo, essenziale in studio.
In studio, si utilizzano i fari HMI quando è necessaria un'illuminazione costante e intensa per ore, senza che la temperatura del set salga alle stelle. Questi apparecchi emettono luce diurna reale (5600K), senza necessità di correzione colore, e l'efficienza luminosa è brutalmente elevata. Un HMI da 2,5kW fornisce la stessa intensità luminosa di uno spot Tungsten da 10kW, ma consuma un quarto dell'energia e genera un quarto del calore. Questo è il punto chiave: lampada a scarica di gas invece di filamento. L'elettrodo innesca un arco elettrico tra mercurio e alogenuri, da cui il nome. Funzionamento sincrono con ballast e solitamente con frequenza di sfarfallio di 50Hz o 100Hz, a seconda della frequenza di rete.
In pratica, l'HMI viene montato su riflettori di grandi dimensioni (parabolici, softbox) e funge da luce principale in studio, sia per interviste, riprese di prodotti o illuminazione classica a tre punti. Poiché la temperatura colore rimane stabile e l'emissione di calore è minima, è possibile illuminare gli attori per ore senza che il sudore gli coli sul viso. Per le riprese in spazi ristretti (set ospedaliero, bunker) o vicino a materiali infiammabili, l'HMI è lo strumento standard; il Tungsten non è nemmeno da prendere in considerazione. Lo svantaggio: l'accensione richiede un attimo, un breve buio durante l'avvio, e il ballast (il ballast dimmerabile costa extra) aggiunge peso. Un set HMI da 1,2kW pesa significativamente meno dell'equivalente Tungsten, ma si trasporta comunque il ballast.
Lo sfarfallio è un problema reale nel cinema digitale, specialmente con angoli di otturatore più ampi e frame rate variabili. Si imposta la fotocamera su 100Hz sincroni quando l'HMI funziona a 50Hz (Europa), o si passa a ballast elettronici dimmerabili che offrono frequenze più elevate. Per lo slow-motion (48, 60fps) sono necessari ballast ad alta frequenza o si ricorre all'alternativa LED, ma questa è un'altra categoria.
Rispetto al Tungsten (luci a calore) e al LED (moderno, freddo nel trasporto), l'HMI rimane la posizione intermedia robusta: affidabile, costante, collaudato da decenni nel broadcast e nel cinema. Grandi formati fino a 18kW, versioni compatte a partire da 200W. Chi gira su una rete stabile e ha budget per ballast e rigging, integra l'HMI nell'attrezzatura di base.