Ballast elettronico per lampade HMI che genera tensione di accensione fino a 65.000 volt e funziona a 20–50 kHz per eliminare lo sfarfallio.
Dettagli Tecnici
Le ballast magnetiche operano a frequenze di rete di 50/60 Hz e generano uno sfarfallio di 100/120 Hz, che causa la formazione di bande nelle telecamere con otturatori elettronici. Le ballast elettroniche (EVG) alimentano le lampade con alta frequenza tra 20-50 kHz ed eliminano quasi completamente lo sfarfallio. Le moderne ballast Flicker-Free raggiungono frequenze di 1.000 Hz e consentono riprese con tempi di esposizione fino a 1/2000 di secondo senza artefatti visibili. La tensione di accensione per le lampade HMI è di 20.000-65.000 volt, dopodiché la ballast regola la tensione operativa a 90-575 volt.
Storia e Sviluppo
Le prime ballast HMI adatte al cinema furono sviluppate da OSRAM nel 1969 insieme all'azienda tedesca Geyer. Arri lanciò sul mercato nel 1975 le prime ballast Flicker-Free di serie per lampade HMI da 2,5/4 kW. Electronic Theatre Controls (ETC) introdusse nel 1991 ballast digitali con controllo DMX. A partire dal 2005 si affermarono gli alimentatori switching, che ridussero il peso fino al 60% e aumentarono l'efficienza a oltre il 95%.
Uso Pratico nel Cinema
Per "Blade Runner 2049" (2017), il DoP Roger Deakins utilizzò esclusivamente ballast Flicker-Free per realizzare sequenze in estrema slow-motion senza formazione di bande. In "The Revenant" (2015), le ballast elettroniche portatili da 1,2 kW di Arri permisero l'illuminazione in foreste canadesi remote senza generatori. I flussi di lavoro standard utilizzano ballast da 2,5/4 kW per la simulazione di luce diurna e unità da 6/12 kW per grandi pannelli luminosi. Lo svantaggio: le ballast generano rumori propri di 35-45 dB, che possono essere fastidiosi durante le registrazioni audio.
Confronto e Alternative
A differenza dei trasformatori per lampade al tungsteno, le ballast operano con elettronica complessa per la stabilizzazione dell'arco. Le luci a LED richiedono driver anziché ballast, che consumano l'80% in meno di energia a parità di potenza luminosa. Le luci al plasma come le Hive Plasma si basano sulla tecnologia a microonde a 2,4 GHz e richiedono generatori ad alta frequenza specializzati. I moderni sistemi LED a fosforo remoto (Creamsource, Litepanels) stanno sostituendo sempre più i setup HMI con potenze inferiori a 4 kW.