Generatore di corrente mobile per l'alimentazione dell'illuminazione cinematografica e dell'equipaggiamento in set. I generatori standard forniscono 25–150 kW, consumando circa 25 litri di gasolio/ora a 100 kW.
Dettagli Tecnici
I generatori cinematografici standard si basano su generatori sincroni con sistemi di eccitazione senza spazzole e regolatori di tensione AVR (Automatic Voltage Regulation). Un generatore da 100 kW consuma circa 25 litri di diesel all'ora a pieno carico e pesa tra i 1.500 e i 2.000 kg. La potenza sonora è di 60-75 dB(A) a 7 metri di distanza. I moderni generatori inverter producono corrente pulita con meno del 3% di distorsione armonica totale (THD), essenziale per telecamere digitali sensibili e illuminazione a LED. Le varianti includono generatori silenziosi (sotto i 55 dB), gruppi ad alta frequenza (400 Hz per illuminazione HMI senza sfarfallio) e sistemi ibridi con buffer di batteria.
Storia & Sviluppo
I primi generatori cinematografici nacquero negli anni '20 per l'illuminazione degli studi, inizialmente come gruppi a vapore stazionari. Nel 1935, la ditta Mole-Richardson introdusse i generatori diesel mobili. La svolta avvenne nel 1960 con unità compatte da 25 kW su rimorchi. Negli anni '80 si affermarono i generatori silenziosi per le registrazioni audio. Dal 2010, i sistemi inverter a controllo elettronico con precisa stabilizzazione di frequenza e tensione dominano per i flussi di lavoro digitali.
Uso Pratico nel Cinema
I generatori alimentano setup di illuminazione completi: un gruppo da 60 kW gestisce 6-8 fari HMI da 6 kW o 40-50 pannelli LED. In "Mad Max: Fury Road" furono impiegati generatori su rimorchio da 150 kW appositamente modificati per illuminare durante la marcia. I generatori silenziosi sono posizionati ad almeno 50 metri dal set audio, collegati tramite cavi di distribuzione fino a 100 metri di lunghezza. Le load bank testano i gruppi a pieno carico prima dell'inizio delle riprese. Durante le riprese notturne, i generatori funzionano spesso per 12-16 ore consecutive.
Confronto & Alternative
I generatori si distinguono dalle unità di alimentazione ininterrotta (UPS) per la produzione continua di corrente anziché per il buffering. I sistemi di batterie mobili come gli array Cinegy V-Mount sostituiscono piccoli generatori per illuminazione a LED fino a 5 kW per 2-4 ore. I generatori a celle a combustibile a idrogeno offrono un funzionamento a emissioni zero, ma costano 3-4 volte di più. Le connessioni di rete (corrente di terra) rimangono la prima scelta quando l'infrastruttura è disponibile. I sistemi ibridi combinano generatori da 20-50 kW con batterie al litio per scene critiche dal punto di vista acustico.