Casa di produzione anni '20 specializzata in animazione e cinematografia di effetti — pioniere in stop-motion e rotoscope primordiale. Modello dei moderni dipartimenti VFX.
Negli anni '20, in Germania nacque una casa di produzione specializzata nell'allora ancora del tutto sperimentale mestiere della tecnica d'animazione. La Deutsche Zeichenfilm GmbH era meno un'azienda di massa come i successivi dipartimenti della UFA, ma piuttosto un laboratorio — un luogo dove operatori di ripresa e artigiani sperimentavano per creare immagini in movimento senza attori reali. Non si trattava di una produzione di massa di cartoni animati, ma di un vero lavoro manuale: pupazzi in stop-motion, scene disegnate fotogramma per fotogramma, combinazioni di filmati reali ed elementi dipinti.
La realtà tecnica di questi studi differiva fondamentalmente dalle procedure successive. La tecnica del rotoscopio — il ricalco di riprese cinematografiche fotogramma per fotogramma — era sperimentale e incerta. Si riprendeva azione dal vivo, la si proiettava su una lastra di vetro e la si ricalcava, per poi fotografarla di nuovo. Ogni errore significava quattro, cinque ore di nuova ripresa. Il lavoro in stop-motion era fisicamente brutale: un secondo di film richiedeva 24 singole riprese, ognuna delle quali comportava un posizionamento manuale, un controllo dell'illuminazione, una regolazione della telecamera. Errori al fotogramma 23 distruggevano l'intera sequenza.
Ciò che rende questa azienda interessante per la storia del cinema non è il prodotto finito — molti di questi film sono andati perduti — ma l'approccio. Lavoravano come moderni supervisori di VFX, solo senza computer. Risollevano problemi attraverso la stratificazione, le maschere, le stampe ottiche truccate. Integrava elementi di animazione in scene d'azione dal vivo, molto prima che diventasse una procedura standard. Erano fondamentalmente i precursori dei dipartimenti di effetti ottici che in seguito lavorarono per Fritz Lang e altre grandi produzioni.
Ciò che rimane rilevante per la pratica moderna: questi studi dimostrarono che è possibile creare immagini in movimento complesse senza CGI — con pazienza, sistematicità e trucchi ottici. Svilupparono flussi di lavoro che sono ancora oggi comuni negli studi di stop-motion. La documentazione di queste procedure è scarsa, i film stessi spesso distrutti o perduti. Ma chi si occupa delle basi dei trucchi "in-camera" e degli effetti ottici, tocca qui un terreno storicamente importante.