Ballast elettronico per apparecchi HMI che genera luce senza sfarfallio da 12 fps mediante regolazione di corrente ad alta frequenza (20–100 kHz) e consente dimmeraggio continuo.
Dettagli Tecnici
I moderni reattori elettronici (EVG) operano con frequenze di commutazione tra 20-100 kHz e raggiungono efficienze dal 95-98%. La tensione di accensione varia tra 2-5 kV a seconda del tipo di lampada, mentre la corrente operativa è regolata con una precisione del ±2%. Gli EVG specifici per il cinema, come l'ARRI EB MAX 2.5K/4K, forniscono luce priva di sfarfallio a partire da 12 fps grazie alla regolazione della corrente True RMS. I dispositivi contengono transistor di potenza (MOSFET o IGBT), trasformatori ad alta frequenza e microcontrollori per la regolazione. Si distinguono tre tipi principali: EVG dimmerabili (0-100% in modo continuo), EVG Flicker-Free per slow motion e EVG standard per luce continua.
Storia & Sviluppo
Il primo reattore elettronico fu sviluppato da General Electric nel 1973 per l'illuminazione d'ufficio. ARRI introdusse nel 1987 il primo EVG specifico per il cinema per le luci HMI - l'EB 1.2K. La svolta arrivò nel 1994 con gli EVG Flicker-Free, che consentivano un'illuminazione costante anche a velocità di ripresa di 1000 fps. Dal 2010 dominano gli EVG digitali con tecnologia IGBT, che offrono curve di dimmerazione precise e controllo remoto tramite DMX512.
Uso Pratico nel Cinema
In "Mad Max: Fury Road" (2015), gli EVG Flicker-Free hanno permesso riprese in slow-motion con simulazione di luce diurna HMI nel deserto. Set moderni come "The Mandalorian" utilizzano EVG dimmerabili per i LED wall, per sincronizzare l'illuminazione frame per frame. Gli EVG eliminano lo sfarfallio a 50 Hz dei reattori convenzionali, che a 25 fps causa fluttuazioni di luminosità. La dimmerazione continua sostituisce il cambio di scrim e accelera la messa in scena della luce fino al 30%. Svantaggio: gli EVG generano disturbi ad alta frequenza che possono interferire con i microfoni radio nella banda dei 2,4 GHz.
Confronto & Alternative
I reattori convenzionali (KVG) con induttanza a nucleo di ferro operano a una frequenza di rete di 50 Hz e causano sfarfallio visibile a velocità di fotogrammi variabili. I driver LED stanno sostituendo sempre più gli EVG nell'illuminazione cinematografica, ma offrono meno potenza luminosa per unità di peso. I reattori magnetici rimangono più affidabili degli EVG a temperature estreme (sotto i -20°C). Gli EVG alimentati a batteria, come il Dedolight DLOBML, consentono l'illuminazione HMI indipendente dalla rete per un'autonomia fino a 45 minuti.