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Disparità
VFX

Disparità

Disparity
Murnau AI illustration
depixeling perspective compensation anisotropic filtering non square pixel histogram equalization special effect

Differenza di profondità tra immagine sinistra e destra in stereografia — disparità maggiore avvicina l'oggetto. Parametro cruciale per convergenza 3D.

Sul set di una produzione stereoscopica, prima o poi sorge la domanda: quanto vicino deve apparire realmente l'oggetto? La risposta sta nella disparità — lo spostamento di pixel tra l'immagine della telecamera sinistra e quella destra. Maggiore è questo spostamento, più il soggetto si avvicina allo spettatore; minore è, più si allontana. La disparità è lo strumento di misurazione della profondità spaziale nell'acquisizione stereoscopica.

In pratica funziona così: si montano due telecamere con una distanza nota (Interaxial Distance). Entrambe guardano lo stesso punto, ma da una posizione leggermente diversa. Un oggetto vicino crea un grande spostamento tra l'immagine sinistra e quella destra — alta disparità. Un oggetto all'orizzonte appare quasi identico in entrambe le immagini — bassa disparità, praticamente nulla. Lo spettatore, con i suoi occhiali 3D, riceve questo spostamento nel cervello e da esso ricostruisce la profondità. Esattamente come nella visione biologica.

La dimensione critica è la linea di convergenza — il punto su cui sono geometricamente allineate entrambe le telecamere. Tutto ciò che si trova prima di essa ha disparità positiva (si curva verso lo spettatore), tutto ciò che si trova dopo ha disparità negativa (fugge nello spazio). In post-produzione, specialmente nel Depth Mapping o nella conversione stereoscopica digitale, la disparità diventa una variabile di controllo: si stabilisce quali oggetti devono trovarsi più avanti o più indietro manipolando i loro valori di disparità. Un valore errato — e la profondità si sbilancia, lo spettatore avrà mal di testa.

Sul set stesso è necessario controllare la disparità: una distanza interassiale troppo grande con soggetti vicini crea un "floating" incontrollato e effetti di cross-eye. Una distanza troppo piccola con oggetti lontani non fornisce profondità. Il trucco è trovare lo "sweet spot" — solitamente tra 6 e 8 cm per riprese drammatiche normali, fino a 30 cm per paesaggi. Sul fronte del matte painting o negli VFX shots, la disparità viene quindi impostata manualmente: il compositore determina, tramite un Z-Depth pass, quali livelli si trovano a quale profondità. Ciò richiede un controllo preciso, perché l'errore diventa immediatamente visibile se profondità e movimento non corrispondono.

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