Formato immagine multistrato con profondità e ulteriori render pass in un file — OpenEXR con Z-depth, maschere ID. Standard VFX.
Nella routine del compositing, non ti limiti a inserire un'immagine renderizzata piatta nel montaggio: hai bisogno di controllo su ogni singolo pixel, ed è qui che entrano in gioco le Deep Images. Si tratta di un formato di immagine multi-livello che ti permette di memorizzare informazioni di profondità e più passaggi di rendering in un unico file OpenEXR. Invece di tre o quattro EXR separati per Diffuse, Reflection, Shadow, Z-Depth, tutto è in un unico file, organizzato gerarchicamente e con ordinamento di profondità.
La pratica è la seguente: il tuo renderer 3D (Mental Ray, Arnold, RenderMan) non emette solo RGB nel rendering finale, ma anche il canale Z (valore di profondità di ogni pixel), gli ID degli oggetti, gli ID dei materiali, le maschere Cryptomatte e qualsiasi numero di layer di rendering aggiuntivi come Emission, Ambient Occlusion o Subsurface. Tutto questo materiale finisce in un EXR strutturato che il compositore in seguito estrae in Nuke o After Effects. Il punto di forza: con le Deep Images puoi eseguire un ordinamento di profondità all'interno di un pixel; se più oggetti si sovrappongono, i valori di profondità vengono mantenuti e puoi manipolarli in seguito senza produrre errori di ordinamento.
Sul set o nel render-lab non chiedi più: "Possiamo renderizzare un altro Shadow Pass?" - no, è già presente nella Deep Image. Hai il tuo Z-Depth presupposto, le tue maschere ID sono lì, le tue riflessioni sono separate. Questo accelera notevolmente il processo di compositing, perché il compositore non deve aspettare dieci file di output diversi, ma riceve un unico file completamente equipaggiato. Questo risparmia spazio di archiviazione (relativamente parlando) e previene errori dovuti a passaggi errati o mancanti.
Importante: le Deep Images non sono la stessa cosa del Deep Compositing (che lavora con nuvole di punti e campioni di profondità), ma uno standard di formato. Non tutti i software possono aprire le Deep Images "out of the box" - questa è una funzionalità professionale che si trova nelle pipeline VFX di fascia alta. Studi più piccoli spesso renderizzano ancora in layer piatti. Ma se devi lavorare con motion blur, trasparenze complesse o effetti multipli sovrapposti, non c'è via di fuga dalle Deep Images.