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Realtà aumentata
VFX

Realtà aumentata

Augmented Reality (AR)
Murnau AI illustration
hmd artifact volume capture

Elementi digitali sovrapposti al flusso live della telecamera — applicati al mirino o in post. Elimina lo sfondo verde per compositi in diretta.

Quando trasmetti in diretta o realizzi riprese documentaristiche e vuoi sovrapporre improvvisamente una grafica, una figura 3D o una mappa direttamente sull'immagine live, senza dover allestire uno schermo verde, stai lavorando con la realtà aumentata. Il sistema rileva il tuo ambiente reale tramite marcatori di tracciamento o dati GPS e renderizza oggetti digitali in tempo reale sulla ripresa della telecamera. A differenza della realtà virtuale, lo spettatore non si trova in un mondo completamente sintetico; vede il suo ambiente normale con elementi sovrapposti.

Nella pratica live, ciò avviene direttamente nel mirino o sul feed trasmesso. Le emittenti televisive per il meteo, lo sport e le notizie lo utilizzano da tempo: il meteorologo si trova davanti al suo schermo verde, ma nel prodotto finale lo spettatore lo vede davanti a una mappa meteorologica fotorealistica. Questa è la AR. Per questo hai bisogno di un sistema di tracciamento (motion capture, tracciamento della telecamera o tracciamento basato su marcatori), un software specializzato come Unreal Engine con Live-Link o sistemi proprietari come Vizrt o Ross OverDrive, e una latenza di rete estremamente stabile. Un ritardo di un frame superiore a 100 millisecondi distrugge la credibilità: il contenuto digitale "galleggia" visibilmente in ritardo.

In post-produzione, utilizzi tecniche simili alla AR anche in una fase successiva. Dopo le riprese, i dati di tracciamento vengono estratti dal movimento della telecamera (3D tracking, rotoscoping), e poi sovrapponi i tuoi asset digitali al girato in modo prospetticamente corretto. Questa è meno una vera AR, piuttosto un compositing digitale con principi simili alla AR. Il vantaggio rispetto al classico schermo verde: non hai bisogno di un ambiente di produzione con uno schermo, nessuna complessa sincronizzazione dell'illuminazione, scatti semplicemente in una location normale e sovrapponi in seguito.

Consiglio pratico: il tracciamento AR necessita di ancoraggi, punti o superfici a cui il sistema possa "agganciarsi" geometricamente. Negli studi di notiziari, si tratta di pareti appositamente contrassegnate; per utilizzi mobili (reportage sul campo) utilizzi il GPS o il Natural Feature Tracking, che riconosce le strutture esistenti dell'ambiente. Più il tuo ambiente è strutturato e costante, più stabile sarà il sistema. Il tracciamento in movimento in scene esterne caotiche è ancora una sfida: il carico sulla CPU e sulla GPU è considerevole.

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