Dettagli Tecnici
Il sistema utilizza cineprese Mitchell o Technicolor appositamente modificate, in cui la pellicola da 35 mm viene trascinata orizzontalmente da sinistra a destra, utilizzando otto perforazioni per fotogramma invece delle solite quattro verticali. La velocità della pellicola è di 114 piedi al minuto invece dei 90 piedi standard. Per la proiezione, il grande negativo viene ridotto anamorficamente su copie da 35 mm con un rapporto di 1,85:1 o 1,66:1, oppure trasferito su stampe da 70 mm. Il trascinamento orizzontale della pellicola consente una nitidezza dell'immagine eccezionalmente elevata e una ridotta grana, poiché la maggiore superficie del negativo richiede un minore ingrandimento in proiezione.
Storia e Sviluppo
Paramount introdusse VistaVision nel 1954 con "Bianco Natale" come risposta ai successi di CinemaScope della 20th Century Fox. L'ingegnere capo Loren L. Ryder sviluppò il sistema insieme ai tecnici John Bishop e Barton Kreuzer. Tra il 1954 e il 1961 furono prodotte oltre 60 produzioni VistaVision, tra cui "La donna che visse due volte" (1958) e "Intrigo internazionale" (1959) di Hitchcock. Il procedimento si rivelò troppo costoso per la normale attività di studio e fu interrotto nel 1961, ma rivisse come "Motion Control VistaVision" negli anni '70 presso Industrial Light & Magic per gli effetti speciali.
Utilizzo Pratico nel Cinema
Douglas Trumbull utilizzò cineprese VistaVision modificate per le sequenze del campo stellare in "2001: Odissea nello spazio" (1968). ILM impiegò sistematicamente il formato per matte painting e compositing in "Guerre stellari" (1977), poiché il trascinamento orizzontale della pellicola consentiva esposizioni multiple più precise. Produzioni moderne come "Il cavaliere oscuro" (2008) hanno utilizzato cineprese IMAX secondo un principio simile. Il flusso di lavoro richiede custodie per cineprese e meccanismi di trascinamento della pellicola appositamente realizzati, poiché le cineprese standard da 35 mm non possono essere utilizzate orizzontalmente.
Confronto e Alternative
A differenza di CinemaScope, che utilizza lenti anamorfiche per la compressione dell'immagine, VistaVision ottiene immagini widescreen attraverso una maggiore superficie del negativo senza distorsioni ottiche. Technirama combinava entrambi gli approcci con trascinamento orizzontale e lenti anamorfiche per proiezioni 2,35:1. I moderni formati da 65 mm/70 mm come IMAX utilizzano il trascinamento verticale, ma raggiungono una qualità d'immagine simile. Il Super 35 offre oggi un'alternativa più economica per immagini widescreen ad alta risoluzione, mentre le cineprese digitali sfruttano i vantaggi di ampie superfici del sensore senza la complessità meccanica del trascinamento della pellicola.