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Sourcemaker Hybrid LED
Illuminazione · Termini

Sourcemaker Hybrid LED

Murnau AI illustration
color temperature flow roll sourcemaker take

Serie di pannelli LED Sourcemaker con matrice 3200K/5600K, CRI >95, tre dimensioni (200W–1000W). I Gaffer li usano come luce d'area morbida per interviste; la funzione bicolor sostituisce i filtri gelatina nella luce mista.

Dettagli Tecnici

I LED Hybrid utilizzano una matrice di chip LED da 3200K e 5600K con valori CRI superiori a 95 e TLCI superiori a 90. Modelli disponibili: Hybrid 2x1 (200W), Hybrid 4x2 (400W) e Hybrid 4x4 (1000W). Potenza luminosa della versione 4x4: 8.500 Lux a 1 metro di distanza con riflettore da 60°. Alimentazione tramite adattatore AC/DC o batterie V-Mount, dimmerazione da 0-100% senza spostamenti di colore. Corpo in alluminio anodizzato con raffreddamento passivo, temperatura operativa da -10°C a +40°C.

Storia e Sviluppo

Sourcemaker è stata fondata da Evan Schechtman nel 2009 a Los Angeles come specialista in illuminazione cinematografica a LED. La prima generazione Hybrid è apparsa nel 2015 in risposta alla domanda di pannelli LED a colori variabili per cineprese digitali. Nel 2018 è seguita la serie Hybrid-II rivista con resa cromatica migliorata e maggiore efficienza luminosa. Nel 2021 l'azienda ha ampliato la serie con varianti RGBW con possibilità cromatiche estese.

Utilizzo Pratico nel Cinema

I gaffer utilizzano i pannelli Sourcemaker Hybrid principalmente come luce di riempimento per interviste e primi piani, poiché la distribuzione uniforme della luce crea ombre morbide. In "The Mandalorian" (2019-2022) sono stati utilizzati LED Sourcemaker modificati come luce di riempimento sul set del Volume. La funzione bicolor si rivela vantaggiosa in situazioni di luce mista, ad esempio per l'adeguamento alla luce diurna o artificiale esistente senza l'uso di filtri. Svantaggi: potenza luminosa limitata rispetto ai proiettori HMI di pari dimensioni.

Confronto e Alternative

Sourcemaker Hybrid compete direttamente con Litepanels Gemini, Arri SkyPanel S30/S60 e Aputure Nova P300c. Mentre Arri SkyPanel offre la miscelazione dei colori RGB, Sourcemaker si limita ad applicazioni bicolor a un prezzo inferiore. Creamsource Vortex4 raggiunge una maggiore potenza luminosa, ma richiede ballast esterni. Per applicazioni con sola luce diurna, i LED dedicati da 5600K come Aputure 600d rimangono più efficienti. I pannelli Sourcemaker si distinguono per la costruzione compatta e l'alimentazione diretta a batteria nelle produzioni più piccole.

Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Ich schätze die gleichmäßige Lichtverteilung der Sourcemaker Hybrid für Gesichtsausleuchtung, besonders bei 4K-Aufnahmen wo jede Unregelmäßigkeit sichtbar wird. Die stufenlose Farbtemperatur-Anpassung erspart mir ND- oder CTO-Filter und ich kann bei Available Light schnell zwischen 3200K Innenraum und 5600K Tageslicht wechseln. Das spart Zeit beim Lighting-Setup und gibt mir mehr Flexibilität bei spontanen Kamerapositions-Änderungen.

Regista

Ich nutze die bicolor-Funktion gezielt für emotionale Übergänge – warmes 3200K-Licht für intime Momente, dann langsamer Shift zu kühlem 5600K für Distanz oder Bedrohung. Die gleichmäßige Flächenausleuchtung eignet sich perfekt für Dialogszenen wo ich natürliche, unaufdringliche Beleuchtung brauche. Bei Improvisation am Set kann mein Gaffer die Lichtfarbe sofort an neue Situationen anpassen ohne kompletten Umbau.

Produttore

Ein 4x2 Hybrid kostet etwa 2.500 Euro – günstiger als vergleichbare Arri SkyPanels aber teurer als Standard-LEDs ohne bicolor. Der Akkubetrieb spart Generatorkosten bei kleineren Drehs und die kompakte Bauweise reduziert Transportvolumen. Wartungskosten sind minimal da keine Leuchtmittel getauscht werden müssen. Bei 8-10 Stunden Drehzeit schaffe ich mit zwei V-Mount-Akkus pro Panel den ganzen Tag ohne Stromnetz.

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