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PAR
Illuminazione · Termini

PAR

Murnau AI illustration
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Proiettore PAR: apparecchio a fascio sigillato con riflettore in alluminio integrato, dimensionato in ottavi di pollice (PAR64 = 203mm). Produce ombre dure con quattro angoli di emissione fissi da 6° a 40°.

Dettagli Tecnici

Le lampade PAR standard sono prodotte in dimensioni definite: PAR16 (diametro 50mm), PAR20 (63mm), PAR30 (95mm), PAR36 (114mm), PAR46 (146mm), PAR56 (178mm) e PAR64 (203mm). Il numero indica il diametro in ottavi di pollice. Le lampade PAR64 erogano tipicamente 500W o 1000W a una temperatura colore di 3200K. Il riflettore in alluminio integrato crea, a seconda della versione, quattro angoli di fascio: Very Narrow Spot (6°), Narrow Spot (12°), Medium Flood (25°) o Wide Flood (40°). Le varianti LED-PAR funzionano con un consumo di 150-300W con un'efficienza luminosa comparabile.

Storia & Sviluppo

General Electric sviluppò la prima lampada PAR nel 1961 per i fari delle automobili. L'industria cinematografica adattò la tecnologia a partire dal 1965, inizialmente per le grandi produzioni negli studi di Hollywood. La svolta arrivò nel 1973 con l'introduzione dello standard PAR64, che si affermò rapidamente come standard di produzione. Negli anni '80 nacquero le prime versioni dimmerabili con alimentatori elettronici. I fari LED-PAR arrivarono sul mercato nel 2008 e dal 2015 dominano i nuovi acquisti nelle produzioni cinematografiche.

Uso Pratico nel Cinema

Roger Deakins utilizzò centinaia di fari PAR64 per l'atmosfera al neon di Neo-Los Angeles in "Blade Runner 2049" (2017). Le ombre nette e la luce direzionata sono particolarmente adatte all'estetica film-noir e all'illuminazione drammatica. I fari PAR vengono tipicamente modificati con bandiere, fogli diffusori o filtri colorati. Grazie alla loro robusta costruzione, dominano le riprese in esterni e le sequenze d'azione. Lo svantaggio risiede nella caratteristica fissa del fascio: un cambio lampada richiede una completa ri-regolazione dell'illuminazione.

Confronto & Alternative

A differenza dei fari Fresnel, le luci PAR non offrono una messa a fuoco continua, ma creano ombre più nette e un'emissione luminosa maggiore. I pannelli LED ottengono un'illuminazione più morbida, mentre i fari PAR eccellono per intensità direzionata e saturazione del colore. I moderni ARRI SkyPanel o Litepanels Gemini stanno sostituendo sempre più i classici setup PAR, poiché regolano la temperatura colore e l'angolo del fascio elettronicamente. Tuttavia, con un budget limitato o in condizioni di ripresa estreme, i fari PAR rimangono insuperabilmente robusti ed economici.

Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Ich schätze PAR-Scheinwerfer für ihre Vorhersagbarkeit – einmal gesetzt, bleibt die Lichtcharakteristik konstant über den ganzen Drehtag. Die harten Schatten geben mir präzise Kontrolle über Kontraste, besonders bei Low-Key-Ausleuchtung. Allerdings muss ich verschiedene Lampentypen vorrätig haben, da sich der Abstrahlwinkel nicht verstellen lässt.

Regista

PAR-Licht erzeugt diese klassische Filmoptik mit scharfen Schattenkanten, die perfekt für Thriller oder Drama funktioniert. Ich nutze sie gerne für emotionale Wendepunkte, wo das harte Seitenlicht die Gesichtszüge meiner Darsteller dramatisch modelliert. Die Intensität unterstützt die narrative Spannung besser als diffuses LED-Licht.

Produttore

PAR-Scheinwerfer amortisieren sich durch ihre Langlebigkeit – eine 1000W-Lampe hält 200 Brennstunden und kostet 15 Euro Ersatz. LED-PARs haben höhere Anschaffungskosten, sparen aber 80% Stromverbrauch und reduzieren Kühlungsaufwand am Set. Bei längeren Produktionen rechnet sich der Umstieg bereits nach drei Wochen Drehzeit.

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