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Kinoptik Apochromat
Macchina da presa · Termini

Kinoptik Apochromat

Murnau AI illustration
flow kinoptik para roll take

Obiettivi cinematografici francesi di Pierre Angénieux (1952–1975) con elementi in fluorite per resa cromatica neutra e risoluzione di 120 lp/mm; essenziali per la Nouvelle Vague.

Dettagli Tecnici

Gli Apochromat Kinoptik utilizzano elementi in vetro al fluoro in combinazione con speciali vetri al lantanio per compensare la dispersione di diverse lunghezze d'onda. Le lunghezze focali disponibili includevano 25mm, 50mm, 75mm e 100mm, tutte con un'apertura massima di T/2.8. Gli obiettivi raggiungono una risoluzione di 120 Lp/mm al centro e 90 Lp/mm al bordo dell'immagine a T/4. Il design ottico si basa su una costruzione Tessar modificata con 6-8 elementi in 4-5 gruppi, con l'elemento al fluoro posizionato come secondo o terzo elemento. La meccanica di messa a fuoco opera con una precisione di ±0.02mm sull'intero range di messa a fuoco.

Storia & Sviluppo

Pierre Angénieux sviluppò i primi Apochromat Kinoptik nel 1952 per l'esercito francese, prima che venissero utilizzati per la prima volta nella produzione cinematografica nel 1955. Il successo arrivò nel 1958 con "I quattrocento colpi" di François Truffaut, dove il direttore della fotografia Raoul Coutard utilizzò l'Apochromat da 50mm per primi piani estremi. Tra il 1960 e il 1970 furono prodotti solo circa 2000 esemplari, poiché gli elementi in fluoro molati a mano erano estremamente complessi da realizzare. Nel 1975 Kinoptik cessò la produzione, quando Zeiss e Cooke presero il mercato con alternative prodotte industrialmente.

Uso Pratico nel Cinema

Gli Apochromat Kinoptik hanno plasmato lo stile visivo della Nouvelle Vague grazie alla loro resa cromatica neutra ed estrema nitidezza. Jean-Luc Godard utilizzò il 25mm per le sequenze a mano libera in "Fino all'ultimo respiro" (1960), mentre Nestor Almendros impiegò il 75mm per le scene a lume di candela in "I giorni del cielo" (1978). Gli obiettivi richiedono un'esposizione precisa, poiché la loro alta risoluzione rivela spietatamente ogni difetto. Nei film a colori, eliminano il "Chromatic Breathing" tipico di altri obiettivi durante gli spostamenti di messa a fuoco. I coloristi moderni apprezzano le tonalità della pelle neutre, utilizzabili direttamente senza correzioni.

Confronto & Alternative

Rispetto ai contemporanei Cooke Speed Panchro, gli Apochromat Kinoptik offrono una risoluzione superiore del 40%, ma una caratteristica del bokeh meno "organica". I Zeiss Super Speed raggiungono valori di nitidezza simili, ma mostrano aberrazioni cromatiche più marcate in controluce. Alternative moderne come i Zeiss Master Primes o i Cooke S7/i superano i Kinoptik in luminosità e precisione meccanica, ma non raggiungono la loro specifica correzione del colore. I Kinoptik vintage costano oggi tra gli 8.000 e i 15.000 euro per obiettivo e vengono noleggiati principalmente per film in costume o per una colorazione volutamente neutra. Canon K35 o Lomo Anamorphic offrono un carattere vintage simile a costi inferiori.

Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Ich setze Kinoptik-Apochromate ein, wenn ich absolut neutrale Hauttöne ohne Post-Correction brauche – besonders bei Available Light mit gemischten Lichtquellen eliminieren sie Farbverschiebungen, die andere Objektive zeigen. Die extreme Schärfe erfordert präzises Focus Pulling, da schon 2-3cm Abweichung sichtbar werden, aber dafür bekomme ich eine Bildqualität, die auch bei 4K-Blowups jeden Detail hält.

Regista

Ich nutze Kinoptik-Apochromate für Charakterstudien, wo die gnadenlose Schärfe und neutrale Farbwiedergabe die emotionale Wahrhaftigkeit der Darsteller unterstützt – keine optischen Tricks, keine geschönten Hauttöne. Für Flashback-Sequenzen oder Period Pieces geben sie mir den authentischen 60er-Jahre-Look ohne übertriebene Vintage-Effekte, sondern mit der klinischen Präzision, die damals Qualitätskino definierte.

Produttore

Kinoptik-Apochromate kosten 400-600 Euro Tagemiete pro Objektiv und erfordern einen erfahrenen Focus Puller, was zusätzlich 150 Euro täglich bedeutet. Der Vorteil liegt in reduzierten Color-Grading-Kosten von etwa 2000-3000 Euro, da die neutralen Farben weniger Post-Arbeit erfordern. Bei internationalen Koproduktionen rechnet sich das Investment, da die Objektive in verschiedenen Ländern denselben Look garantieren.

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