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Gelatina colorata
Illuminazione · Attrezzatura

Gelatina colorata

Effect Gel
Murnau AI illustration
color temperature flow roll take

Gel strutturato per proiettori che proietta motivi di ombre e texture. I gel di diffusione disperdono la luce a 10°–60°; i pattern di interruzione imitano rami o finestre.

Dettagli Tecnici

Le gelatine per effetti speciali vengono impiegate a temperature fino a 204°C e trasmettono l'85-92% della luce modificando contemporaneamente la struttura. I pattern di "breakup" creano ombre di rami o telai di finestre, mentre le gelatine "frost" (Light Frost 1/8, 1/4, 1/2) ammorbidiscono la luce con angoli di diffusione variabili da 10° a 60°. Le gelatine "silk" riducono le ombre nette del 40-70%, i pattern "grid" proiettano motivi geometrici. Le gelatine vengono montate in telai per filtri o incollate direttamente sulle alette di controllo (barndoors). Gelatine speciali come Opal Frost diffondono la luce uniformemente in tutte le direzioni, mentre le gelatine "linear" diffondono solo lungo un asse.

Storia & Sviluppo

Nel 1971 Rosco introdusse le prime gelatine per effetti speciali standardizzate, dopo che i direttori della fotografia avevano utilizzato per anni soluzioni improvvisate con carta pergamena e garza. Nel 1976 Lee Filters sviluppò i primi pattern di "breakup" resistenti al calore. Negli anni '80, produttori come GAM ampliarono la gamma con le serie "Over-100" che includevano texture più complesse. La digitalizzazione, a partire dal 2000, portò all'introduzione di gelatine compatibili con i LED e, dal 2010, a varianti autoadesive per apparecchi di illuminazione più piccoli.

Uso Pratico nel Cinema

In "Blade Runner" (1982), Jordan Cronenweth utilizzò gelatine "Venetian Blind" per le caratteristiche ombre a persiana. "The Matrix" (1999) impiegò pattern "grid" per l'estetica informatica. Le gelatine "frost" sono comunemente utilizzate per l'illuminazione dei volti: 1/4 Frost per una struttura della pelle dall'aspetto naturale, 1/2 Frost per riprese di bellezza glamour. I pattern "breakup" simulano fonti di luce naturali: Leaf-Breakup per scene boschive, Urban-Breakup per interni urbani. Il flusso di lavoro richiede test, poiché gli effetti possono intensificarsi da 2 a 5 volte a seconda della distanza dal muro.

Confronto & Alternative

Le gelatine per effetti speciali si distinguono dalle gelatine diffusori per la loro proiezione di pattern: la diffusione si limita a diffondere, mentre le gelatine per effetti strutturano. I gobo metallici creano contorni più nitidi, ma sono più rigidi. I moderni pannelli LED con effetti integrati stanno sostituendo sempre più le soluzioni meccaniche, ma non raggiungono la casualità organica delle strutture delle gelatine reali. A temperature superiori a 200°C, le gelatine per effetti speciali vengono sostituite da gobo in vetro resistenti al calore. La proiezione digitale offre maggiore flessibilità, ma richiede hardware e alimentazione aggiuntivi.

Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Ich teste Effektfolien immer mit einem Stand-In, weil sich die Intensität des Musters dramatisch mit der Entfernung ändert – was bei 2 Metern subtil wirkt, kann bei 5 Metern verschwinden. Bei LED-Panels verwende ich häufiger 1/8 Frost statt 1/4, da LEDs von Natur aus härter sind als Tungsten-Licht.

Regista

Effektfolien geben mir die Möglichkeit, Stimmungen zu verstärken ohne zusätzliche Set-Dekoration – ein Leaf-Breakup suggeriert Natürlichkeit auch im Studio, während Grid-Pattern sofort Technologie oder Gefangenschaft kommuniziert. Ich lasse den Kameramann verschiedene Pattern testen, bevor wir den emotionalen Höhepunkt einer Szene drehen.

Produttore

Ein Grundset mit 20 verschiedenen Effektfolien kostet 200-400€ und hält bei sachgemäßer Verwendung eine ganze Produktion, deutlich günstiger als Gobos oder digitale Projektionssysteme. Allerdings muss ich bei Tungsten-Leuchten über 2kW hitzebeständige Varianten budgetieren, die das Doppelte kosten.

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