Panoramica
Dolby Vision è un formato HDR (High Dynamic Range) proprietario di Dolby Laboratories, introdotto nel 2014. A differenza delle sole attrezzature di grip o illuminazione, si tratta di una catena tecnologica completa per il cinema: dalla correzione colore (grading) in post-produzione, al mastering e alla codifica, fino alla distribuzione e alla riproduzione sui dispositivi finali. La differenza fondamentale rispetto a HDR10 risiede nei metadati dinamici: mentre HDR10 utilizza valori statici per l'intero film, Dolby Vision trasmette istruzioni precise per scena o immagine su come un display debba rappresentare luminosità, contrasto e colori.
Caratteristiche tecniche
- Profondità colore: fino a 12 bit per canale (HDR10: 10 bit)
- Luminosità di picco: mastering specificato fino a un massimo di 10.000 nit; i monitor di riferimento professionali attualmente operano fino a circa 4.000 nit
- Spazio colore: supporta Rec. 2020 (ITU-R BT.2020)
- Metadati dinamici: secondo SMPTE ST 2094-10 (formato Dolby), per scena o per immagine
I metadati sono disponibili in diversi profili, ad esempio come Single-Layer (es. Profilo 5, Profilo 8 con retrocompatibilità con HDR10/SDR) o come Dual-Layer con un ulteriore Enhancement-Layer (es. Profilo 7 per Ultra-HD Blu-ray).
Utilizzo in post-produzione
Dolby Vision è indirettamente rilevante per il reparto camera e luci, poiché il materiale registrato sul set viene successivamente elaborato in un flusso di lavoro HDR. La creazione effettiva dei metadati Dolby Vision avviene durante il grading: suite di color grading comuni come DaVinci Resolve, Baselight o Flame possono generare metadati Dolby Vision e impostare cosiddetti "trim", con cui i colorist possono regolare manualmente la rappresentazione per diverse luminosità del display. Per la distribuzione, Dolby collabora con studi e case di post-produzione attraverso un processo di pipeline certificato. Un'evoluzione, Dolby Vision 2, è stata annunciata nel settembre 2025.