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DCI-P3
Macchina da presa · Tecnica

DCI-P3

Murnau AI illustration
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DCI-P3 è uno spazio colore RGB definito nel 2005 da Digital Cinema Initiatives per la proiezione cinematografica digitale, con una gamma cromatica più ampia di Rec.709.

Panoramica

DCI-P3 è uno spazio colore RGB (gamut cromatico) definito nel 2005 dalle Digital Cinema Initiatives (DCI) per la proiezione cinematografica digitale in sala. Descrive quale gamma di colori visibili può essere riprodotta in un file master per il cinema digitale (DCDM/DCP) e visualizzata da un proiettore conforme agli standard DCI. Il DCI-P3 è oggi lo spazio colore di riferimento per la distribuzione cinematografica e si posiziona tra lo standard TV Rec.709 e lo standard UHD Rec.2020.

A differenza del Rec.709, il DCI-P3 copre tonalità di rosso e verde significativamente più sature. Esistono diverse varianti dello standard DCI-P3, che differiscono principalmente per il punto del bianco: il DCI-P3 teatrale originale (calibrato per la proiezione a xenon), Display P3 / P3-D65 (per display consumer come i dispositivi Apple) e una variante vicina al D60/ACES per la post-produzione.

Dati Tecnici

I seguenti valori chiave provengono dalle specifiche DCI/SMPTE (tra cui SMPTE EG 432-1, RP 431-2, ST 2113):

ParametroDCI-P3 (teatrale)Display P3 (P3-D65)
Punto del bianco (CIE 1931 x/y)0,314 / 0,351 (~6300 K)D65 (~6504 K)
Funzione di trasferimentoGamma 2,6Simile a sRGB (~Gamma 2,2)
Valenza primaria del rosso (x/y)0,680 / 0,320identica
Valenza primaria del verde (x/y)0,265 / 0,690identica
Valenza primaria del blu (x/y)0,150 / 0,060identica

Il gamut copre circa il 86,9% del gamut Pointer. Rispetto a sRGB/Rec.709, il DCI-P3 è significativamente più ampio: Apple dichiara per la variante Display P3 un'area circa il 25% più grande nella tavola dei colori standard CIE e un volume colore circa il 50% maggiore rispetto a sRGB. La valenza primaria del blu è identica a Rec.709/sRGB, mentre quella del rosso è significativamente più profonda (a lunghezza d'onda maggiore).

Utilizzo sul set e in post-produzione

Per i DoP e i colorist, il DCI-P3 è rilevante principalmente in due fasi:

  • Monitoraggio: i monitor sul set e i display di riferimento vengono calibrati su uno spazio colore definito. Per i progetti destinati alla distribuzione cinematografica, il DCI-P3 funge da gamut di destinazione, in modo che ciò che viene visualizzato sul set e nella sala di color grading corrisponda alla proiezione finale.
  • Mastering/Grading: durante la creazione del Digital Cinema Package (DCP), l'immagine viene convertita nel flusso di lavoro XYZ/P3. Se il mastering avviene in DCI-P3, la resa cromatica viene preservata dalla suite di grading fino allo schermo.

Il DCI-P3 è uno spazio colore puramente di visualizzazione/distribuzione, non un formato di acquisizione della telecamera: le telecamere registrano in spazi colore Wide Gamut/Log proprietari dei produttori (ad esempio, ARRI Wide Gamut, Sony S-Gamut, RED-Gamut), che vengono poi trasformati in post-produzione per l'uscita in DCI-P3. Per la distribuzione TV/web, invece, si effettua solitamente il mapping a Rec.709 o, per l'HDR, a Rec.2020.

Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Ich kalibriere meine On-Set-Monitore auf DCI-P3, um bereits während des Drehs die erweiterte Farbpalette zu sehen, die später im Grading verfügbar ist. Bei Nachtszenen mit Neonlicht oder Sonnenuntergängen kann ich gesättigte Rot- und Grüntöne gezielt einsetzen, die in Rec. 709 beschnitten würden. Das beeinflusst meine Beleuchtungsentscheidungen erheblich, da ich weiß, dass diese Farben im Kino tatsächlich dargestellt werden.

Regista

DCI-P3 gibt mir emotionale Farbpaletten, die über das Standard-TV-Spektrum hinausgehen – besonders für Fantasy- oder Sci-Fi-Welten unverzichtbar. Ich kann Charaktere durch intensivere Hautton-Nuancen differenzieren oder Stimmungen durch gesättigte Umgebungsfarben verstärken, die nur im erweiterten Farbraum funktionieren. Bei der Vorvisualisierung arbeite ich bereits mit P3-Referenzen, um die finale Kinowirkung zu antizipieren.

Produttore

DCI-P3-Workflow bedeutet P3-kalibrierte Grading-Suiten ab 1.500€/Tag statt Standard-Rec.709-Räumen für 800€/Tag, aber alle großen Kinoketten erwarten heute P3-Master. Die Archivierung erfordert sowohl P3- als auch Rec.709-Versionen, was die Speicherkosten um 40% erhöht. Streaming-Delivery in P3 reduziert jedoch nachträgliche Konvertierungskosten und sichert Premium-Platzierungen bei Netflix und Apple TV+.

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