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CRI 97+
Illuminazione · Tecnica

CRI 97+

Murnau AI illustration
cri 95+ cri 90+ cri

Specifica per illuminazione cinematografica: Indice di Resa Cromatica (CRI/Ra) minimo 97 su scala 0–100, prestazione premium color-critical.

Panoramica

"CRI 97+" non è un dispositivo autonomo né un produttore, ma un'indicazione di specifica per le sorgenti luminose: indica che un apparecchio raggiunge un indice di resa cromatica (Color Rendering Index, CRI) di almeno 97. Il CRI descrive quanto fedelmente una luce riproduce i colori di un oggetto illuminato rispetto a una sorgente luminosa di riferimento. La scala va da 0 a 100; il valore massimo 100 rappresenta una riproduzione corrispondente al riferimento (ad es. luce diurna).

Nell'illuminazione cinematografica e televisiva, un CRI da circa 95 in su è considerato un requisito minimo professionale. L'indicazione "97+" contrassegna quindi la classe superiore e critica per il colore, venendo utilizzata come argomento di vendita per apparecchi LED di alta qualità (ad es. serie come Yuji CRI-MAX o dispositivi come il Godox RS60Bi con CRI 97/TLCI 98).

Come si ottiene il valore

Il CRI standard (denominato Ra) è la media aritmetica dei valori per otto campioni di colore di riferimento definiti (R1-R8). Questi otto campioni sono piuttosto pastello e non coprono colori fortemente saturi. Pertanto, i campioni supplementari R9-R15 vengono indicati separatamente.

  • Ra (R1-R8): Media che viene solitamente indicata come numero "CRI".
  • R9 (rosso saturo): Particolarmente importante per il cinema, poiché un basso valore R9 fa apparire i toni della pelle spenti e senza vita. Un alto valore Ra non garantisce un alto valore R9.

Il CRI è stato definito dalla CIE (Commission Internationale de l'Éclairage); il metodo standardizzato è stato adottato nel 1974.

Limiti dell'indicatore

Il CRI valuta la resa cromatica in base alla percezione umana, non alla sensibilità spettrale dei sensori delle telecamere. Un apparecchio può avere un alto CRI e tuttavia apparire innaturale sulla telecamera, ad esempio perché picchi spettrali (tipici di alcune sorgenti LED e fluorescenti) non vengono rilevati dal CRI. Inoltre, gli otto campioni standard non sono considerati rappresentativi al di sotto di circa 5000 K. Per questi motivi, molti direttori della fotografia utilizzano indicatori supplementari.

  • TLCI (Television Lighting Consistency Index) modella la reazione di un sensore della telecamera anziché dell'occhio.
  • SSI (Spectral Similarity Index) e TM-30 valutano lo spettro in modo più diretto o con più campioni di colore.

Utilizzo sul set

L'indicazione "CRI 97+" serve come rapido criterio di selezione e confronto durante l'acquisto di luci e la miscelazione di diversi apparecchi. Per applicazioni critiche per il colore (toni della pelle, costumi, scenografie, riprese di prodotti) si preferisce un CRI il più alto possibile. Importante nella pratica: leggere il numero "97+" solo come valore medio Ra e prestare attenzione anche a R9 e a TLCI/SSI, poiché questi riflettono meglio la fedeltà cromatica per la telecamera.

Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Aus DoP-Perspektive ist dieses Element essentiell für die visuelle Gestaltung. Es ermöglicht mir die gewünschte Farbstimmung und das ästhetische Bild konsistent umzusetzen.

Produttore

Diese professionelle Lösung erhöht die Produktionseffizienz und reduziert Post-Production-Anforderungen. Sie ermöglicht flexible, schnelle Anpassungen während des Drehs.

Capo elettricista

Als Gaffer ist dies ein unverzichtbares Werkzeug meines täglichen Handwerkszeugs. Es ermöglicht mir professionelle Lichtkontrolle und schnelle Anpassungen auf Set, was Zeit spart und Qualität sichert.

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