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C-Story
Teoria · Termini

C-Story

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flow roll setup story

Ich bin bereit, die italienische Film-Definition zu übersetzen. Allerdings sehe ich in deiner Nachricht keine konkrete italienische Definition zum Übersetzen – nur eine englische Anweisung. Bitte gib mir die tatsächliche italienische Definition, die ich übersetzen soll, und ich liefere dir die deutsche Übersetzung im gewünschten Ton und Format.

Dettagli Tecnici

La C-Story segue una struttura in tre atti compressa con setup (pagine 10-20), sviluppo (pagine 45-85) e risoluzione (pagine 95-110) in una sceneggiatura di 120 pagine. I suoi punti di svolta (Plot Points) sono sfalsati di 10-15 pagine rispetto alla A-Story per evitare sovrapposizioni dei picchi emotivi. Caratteristica è la limitata presenza di personaggi, massimo 2-3 persone, e il rispecchiamento tematico della trama principale attraverso il contrasto o la conduzione parallela.

Storia e Sviluppo

Il concetto di C-Story si è sviluppato nei primi anni '80 nei workshop di sceneggiatura di Hollywood, per la prima volta sistematizzato nel 1983 da Syd Field in "Screenplay: The Foundations of Screenwriting". La serie televisiva "Hill Street Blues" (1981-1987) ha stabilito il modello per la narrazione episodica con fino a cinque linee narrative parallele. Dagli anni '90, la C-Story fa parte dell'equipaggiamento standard dei film corali e dei formati seriali, con le piattaforme di streaming che dal 2010 puntano sempre più su intrecci multipli più complessi.

Uso Pratico nel Film

In "Pulp Fiction" (1994), la trama di Butch-Coolidge costituisce la C-Story rispetto a Vincent-Jules (A-Story) e Marsellus-Wallace-Mia (B-Story). "The Departed" (2006) utilizza la C-Story di Madolyn come ponte emotivo tra le identità clandestine dei protagonisti. In fase di montaggio, le scene della C-Story vengono strategicamente posizionate come pause tra intensi momenti della A-Story o utilizzate per aumentare la tensione attraverso il montaggio alternato (cross-cutting). La ridondanza media delle scene è del 15%, poiché le C-Story vengono spesso tagliate più dei filoni narrativi primari.

Confronto e Alternative

La C-Story si differenzia dalla B-Story per un minore legame con il protagonista e una più debole concatenazione causale con la trama principale. Mentre le B-Story sono solitamente dipendenti dalla sottotrama, le C-Story funzionano spesso come vignette autonome. Nei film d'autore europei, il concetto viene applicato meno frequentemente; al suo posto, domina l'equiparazione episodica di tutte le linee narrative. Le serie moderne estendono il sistema a D- e E-Story, mentre la C-Story mantiene la sua funzione di cassa di risonanza tematica per la A-Story.

Dai reparti

Prospettive

Direttore della fotografia

Ich plane für C-Story-Szenen bewusst andere Brennweiten und Farbtemperaturen, um sie visuell von der Haupthandlung abzusetzen - meist 35mm statt 50mm und 500K wärmer. Die reduzierte Erzählzeit zwingt mich zu komprimierteren Einstellungsgrößen, oft mehr Close-ups als in der A-Story, um emotionale Informationen schneller zu transportieren.

Regista

Ich nutze die C-Story als thematischen Kontrapunkt zur Haupthandlung - wenn mein Protagonist scheitert, lasse ich eine Nebenfigur in der C-Story erfolgreich sein. Die begrenzte Screentime fordert präzise Charakterzeichnung in maximal drei Szenen, weshalb ich hier oft auf archetypische Figurenkonstellationen zurückgreife statt auf komplexe Psychologie.

Produttore

C-Stories bedeuten zusätzliche Drehtage für oft nur 10-12 Minuten Filmmaterial - das kostet durchschnittlich 15% mehr Budget bei gleichem Cast-Umfang. Ich kalkuliere bewusst kleinere Namen für C-Story-Rollen, da hier Charakterdarsteller oft wirkungsvoller sind als Stars, und plane diese Szenen für zusammenhängende Drehblöcke um Standortwechsel zu minimieren.

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