Dettagli Tecnici
L'AX1 funziona con una batteria agli ioni di litio (14,4 V, 158 Wh) che offre un'autonomia di 4 ore a piena potenza e fino a 20 ore al 25% di potenza. Ciascuno dei 288 LED RGB+WW può essere controllato singolarmente e raggiunge un valore CRI di 96+ (TLCI 88). Il tubo è classificato IP65 e può sopportare temperature da -20°C a +45°C. Il controllo wireless avviene tramite l'AsteraApp via Bluetooth o opzionalmente via DMX/CRMX. Con una risoluzione di pixel di 0,38 cm per LED, consente sfumature di colore ed effetti precisi lungo tutta la sua lunghezza.
Storia & Sviluppo
Astera LED Technology ha introdotto l'AX1 nel 2017 come parte della sua prima serie AX, stabilendo un nuovo standard per i tubi LED mobili nel settore cinematografico. L'azienda tedesca ha risposto alla crescente domanda di sorgenti luminose compatte e alimentate a batteria per lavori documentaristici e situazioni di ripresa ristrette. Nel 2019 è stata lanciata l'AX3 LightDrop come variante più compatta, seguita nel 2021 dall'AX9 PowerPAR come alternativa più potente. Lo sviluppo continuo dell'app ha ampliato la funzionalità con caratteristiche come l'integrazione Titan e librerie di effetti estese.
Uso Pratico nel Cinema
I direttori della fotografia utilizzano spesso l'AX1 come fonte di luce pratica nei veicoli o per simulazioni di neon nelle scene notturne, dove la funzione pixel consente di ottenere effetti di sfarfallio e cambi di colore autentici. Nella serie Netflix "Dark", i tubi AX1 sono stati utilizzati per l'illuminazione caratteristica delle scene nelle grotte. Il tubo è particolarmente adatto per le riprese "run-and-gun", poiché non richiede collegamenti via cavo e può essere fissato magneticamente a superfici metalliche. Il basso consumo energetico consente interviste di diverse ore senza cambiare batteria, mentre il controllo tramite app permette regolazioni rapide senza interruzioni della luce.
Confronto & Alternative
Rispetto ai tubi al neon tradizionali, l'AX1 offre un controllo completo del colore e dimmerabilità senza sfarfallio. Sistemi concorrenti come il Quasar Science Q-LED o il Kino Flo FreeStyle raggiungono prestazioni luminose a volte superiori, ma rinunciano al controllo pixel dell'AX1. Il più recente AX3 LightDrop (20 cm) è più adatto per un posizionamento discreto, mentre l'AX9 PowerPAR (3.000 lumen) offre maggiore capacità di penetrazione a distanze maggiori. Per le grandi produzioni con accesso fisso all'alimentazione, le tradizionali sorgenti HMI rimangono spesso la prima scelta a causa della loro maggiore potenza luminosa.