Panoramica
"Modellazione 3D" (anche "Modeling", dall'inglese modelling) nella illuminazione cinematografica non si riferisce a una categoria di apparecchiature o attrezzature, ma a una tecnica di illuminazione. Si intende la modellazione di un soggetto con la luce in modo che un'immagine piatta e bidimensionale della telecamera acquisisca un'impressione di volume, profondità e plasticità. Il termine deriva originariamente dalle arti visive, dove la "modellazione" si riferisce alla definizione di forme tridimensionali attraverso contrasti di luce e ombra.
Importante per la distinzione: nel campo della computer grafica/VFX, "3D Modeling" si riferisce alla creazione di oggetti 3D digitali al computer. Nel contesto di set, attrezzature e illuminazione, invece, si tratta della "modellazione" fisica di un soggetto reale attraverso la gestione della luce.
Come funziona
Decisive per l'effetto plastico sono le cosiddette ombre adese (attached shadows), ovvero le zone d'ombra sul soggetto stesso, dove questo è rivolto lontano dalla luce. Queste ombre descrivono la rotondità e i contorni di un oggetto e convincono l'occhio che l'immagine abbia profondità.
- Luce frontale dall'asse della telecamera riempie le ombre e fa apparire un soggetto piatto e bidimensionale – poca modellazione.
- Luce laterale sfalsata crea un lato illuminato e ombre adese sul lato opposto; su un volto, esalta gli zigomi, il naso e la linea della mascella – forte modellazione.
- Carattere della luce: Luce morbida/diffusa crea transizioni morbide e una modellazione lusinghiera; luce dura accentua maggiormente forma e texture, ma con maggiore contrasto.
Utilizzo sul set
La modellazione è controllata principalmente dalla posizione della luce principale (Key) rispetto alla telecamera e al soggetto. Una posizione laterale della Key aumenta la plasticità, una posizione vicina alla telecamera la riduce. La quantità di luce di riempimento (Fill) consente di regolare finemente il contrasto tra il lato illuminato e quello in ombra – e quindi il grado di modellazione. Nell'illuminazione classica a tre punti (Key, Fill, Back), la modellazione mirata è il nucleo di ciò che la gestione della luce conferisce al soggetto in termini di effetto spaziale.