Storico studio di animazione croato fondato nel 1956 — pioniere della tecnica di puppet e stop-motion. Vincitore della Palma d'Oro e nominato all'Oscar.
Uno studio di animazione mitteleuropeo, attivo a Zagabria dal 1956, che si è presto affermato come centro per il cinema sperimentale d'animazione. Ciò che vi venne prodotto non era né il mainstream Disney né il film di propaganda sovietico, bensì una grammatica autonoma dell'immagine in movimento, che univa radicalmente grafica, musica e narrazione astratta.
Lo studio, sotto la guida di animatori come Zdenko Gantić e successivamente della generazione di Aleksandar Marks, si distinse per un modo di lavorare estremamente economico: dove altri studi lavoravano con disegni di movimento completi, Zagreb Film sperimentava con limitazioni, ritmo di montaggio e riduzione grafica. Animazioni cutout, animazioni di oggetti, colonne sonore sperimentali: queste tecniche non erano una mancanza, ma una scelta estetica. Sul set o in post-produzione, ciò è immediatamente evidente: gli animatori di questa scuola si imponevano precisione e accuratezza nel timing, poiché non potevano permettersi di disperdere energie.
La reputazione artistica crebbe rapidamente. Palma d'Oro a Cannes, nomination all'Oscar per cortometraggi: lo studio divenne un luogo di formazione per animatori dall'Europa orientale e da altre regioni. Nomi come Dušan Vukotić e i suoi allievi hanno plasmato in modo duraturo il panorama dell'animazione europea. Rispetto ad altre case di produzione della stessa epoca: mentre gli studi occidentali puntavano sulla quantità, Zagabria forniva qualità con risorse limitate, un principio che ancora oggi risuona nei moderni team di animazione, quando i budget sono ridotti e le scadenze serrate.
La metodologia propria dello studio — combinazione di design grafico, timing musicale e audacia narrativa — è oggi spesso definita Zagreb School. I professionisti apprezzano questa tradizione perché dimostra che efficacia e integrità artistica non si escludono a vicenda. Lo studio continua a produrre ancora oggi, ma rimane culturalmente e storicamente rilevante soprattutto per il suo ruolo di innovatore della grammatica del cinema d'animazione, un esempio lampante di come la produzione regionale possa stabilire standard globali.