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Effetto Vertigo
Macchina da presa · Termini

Effetto Vertigo

Vertigo Effect
Murnau AI illustration
flow para roll take

Carrello indietro abbinato a zoom avanti (o viceversa): il soggetto mantiene dimensione costante mentre lo sfondo si distorce drammaticamente.

Dettagli Tecnici

L'esecuzione richiede un coordinamento preciso tra il movimento della macchina da presa e la variazione della lunghezza focale. Ad esempio, durante un avvicinamento di 3 metri, la lunghezza focale deve essere ridotta da 50mm a 25mm per mantenere costante la dimensione del soggetto. La velocità del carrello (dolly) è tipicamente compresa tra 0,3-1,2 m/s, mentre gli obiettivi zoom moderni con sistemi motorizzati di messa a fuoco seguita (follow-focus) consentono variazioni di lunghezza focale da 24-70mm in 2-4 secondi. Gli obiettivi da cinema con diaframma costante (T2.8 continuo) sono preferiti, poiché minimizzano le fluttuazioni di esposizione.

Storia e Sviluppo

Il direttore della fotografia Irmin Roberts sviluppò l'effetto nel 1958 per "Vertigo" di Hitchcock, attraverso esperimenti ai Paramount Studios. La prima applicazione documentata avvenne nella sequenza del campanile, dove Roberts combinò un movimento di carrello di 6 metri con uno zoom da 50mm a 25mm. I miglioramenti tecnici apportati da Panavision negli anni '70 permisero esecuzioni più fluide. Dagli anni 2000, i sistemi di motion control computerizzati consentono una ripetibilità millimetrica, mentre la post-produzione digitale può anche ricreare l'effetto retroattivamente.

Uso Pratico nel Cinema

Steven Spielberg perfezionò la tecnica in "Lo Squalo" (1975) per il momento di shock di Roy Scheider sulla spiaggia. Martin Scorsese utilizzò l'effetto in "Quei bravi ragazzi" (1990) durante la scena di paranoia di Henry Hill al ristorante. L'esecuzione richiede il lavoro di squadra tra il carrellista (dolly grip), il macchinista (focus puller) e il direttore della fotografia, con la creazione di tabelle di tempistica con marcature precise al fotogramma. I moderni flussi di lavoro Digital Intermediate (DI) consentono correzioni fino a ±15% della variazione originale della lunghezza focale.

Confronto e Alternative

L'effetto Vertigo si distingue dallo zoom semplice per la dimensione costante del soggetto e dal carrello (dolly shot) per la variazione della lunghezza focale. I push-in shot creano un'intensità simile senza distorsione prospettica. Le alternative moderne includono sistemi zoom/focus programmabili come il Preston FIZ-System o la simulazione digitale tramite Focal Length Morphing in DaVinci Resolve. Le combinazioni Steadicam-Vertigo ampliano la libertà di movimento, ma richiedono pratica per un'esecuzione uniforme.

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