Tecnica di camera che modula la velocità fotogrammi durante la ripresa (1–120 fps su sistemi ARRI Alexa 35) per effetti temporali fluidi senza post-produzione.
Dettagli Tecnici
Nel 2007, la RED One ha introdotto la vera Variable Frame Rate (VFR) con uno spettro da 1 a 60 fps, come prima cinepresa digitale. Sistemi attuali come l'ARRI Alexa 35 raggiungono 1-120 fps a risoluzione 4K, mentre la Sony FX9 arriva a 1-180 fps in Super35. Il cambio avviene tramite controllo elettronico dell'otturatore e lettura adattata del sensore. Le modalità di "ramping" permettono transizioni fluide tra le frame rate su periodi definiti da 2 a 30 secondi. La telecamera interpola matematicamente i valori intermedi e adatta automaticamente tempo di esposizione e ISO alle variazioni di luce.
Storia e Sviluppo
Nel 1985, Phantron sviluppò la prima cinepresa meccanica a velocità variabile per pellicola 16mm, con un range da 6 a 150 fps. L'era digitale iniziò nel 2005 con la Silicon Imaging SI-2K, che offriva cambi di frame rate basati su software da 1 a 30 fps. Nel 2008, la RED Scarlet ampliò lo spettro a 1-300 fps. ARRI seguì nel 2010 con la serie Alexa (1-60 fps), e Sony nel 2019 con la FX9 (1-180 fps). Le attuali cineprese di fascia alta, come la Phantom TMX 7510, raggiungono oltre 1,75 milioni di fps a risoluzione ridotta.
Utilizzo Pratico nel Cinema
Christopher Nolan ha utilizzato la Variable Frame Rate in "Dunkirk" (2017) per transizioni senza interruzioni tra piani temporali, passando da 24 fps a 48 fps per le sequenze di combattimento aereo. "Mad Max: Fury Road" (2015) ha commutato da 24 a 48 fps durante gli inseguimenti per una maggiore chiarezza nei movimenti rapidi. Il flusso di lavoro richiede software di post-produzione specifici come DaVinci Resolve o Avid Symphony, che correggono automaticamente le discrepanze di timecode. Gli svantaggi includono una sincronizzazione più complessa con l'audio e maggiori quantità di dati a frame rate più elevate.
Confronto e Alternative
La Variable Frame Rate si distingue dalla High Frame Rate (HFR) per la possibilità di cambiare all'interno di una singola ripresa, mentre l'HFR si riferisce a frame rate costantemente elevate. Lo "speed ramping" come tecnica di post-produzione crea effetti simili tramite manipolazione temporale, ma non raggiunge la qualità organica dei veri cambi di frame rate. Le cineprese ad alta velocità Phantom offrono frame rate estreme fino a 12 milioni di fps, ma senza la funzionalità variabile durante la ripresa.