Indirizzo temporale unico (HH:MM:SS:FF) per ogni fotogramma, sincronizzando camera e registratore audio. Timecode identici su tutti i dispositivi del set sono essenziali per la sincronizzazione in post-produzione.
Dettagli Tecnici
Il Timecode SMPTE (Society of Motion Picture and Television Engineers) opera con una risoluzione di 80 bit per fotogramma e trasmette dati a 2400 bit/s. A 24 fps, un fotogramma corrisponde a 41,67 millisecondi, a 25 fps sono 40 millisecondi. Il Linear Timecode (LTC) viene registrato come segnale audio su tracce separate, mentre il Vertical Interval Timecode (VITC) viene incorporato nelle linee di cancellazione del segnale video. Il Drop-Frame Timecode compensa la discrepanza tra 29,97 fps e 30 fps saltando determinati numeri di fotogramma (00 e 01) ogni minuto, eccetto ogni dieci minuti.
Storia & Sviluppo
La NASA sviluppò il primo Timecode SMPTE nel 1967 per le missioni Apollo, al fine di sincronizzare i dati di telemetria. Nel 1969, l'industria televisiva adottò il sistema e nel 1975 fu standardizzato come SMPTE 12M. L'introduzione della tecnologia video digitale negli anni '80 ha reso il Timecode uno strumento indispensabile per il montaggio non lineare. Con i formati HD, nel 2000 sono state introdotte nuove frequenze di fotogrammi come 23,976 fps e 59,94 fps. Le produzioni moderne utilizzano sempre più il Network Time Protocol (NTP) dal 2010 per i flussi di lavoro basati su IP.
Uso Pratico nel Cinema
In "Dunkirk" (2017), Christopher Nolan ha sincronizzato tre diversi piani temporali tramite precisi riferimenti di Timecode tra le cineprese IMAX, pellicola da 65 mm e riprese digitali. Produzioni multi-camera come "1917" (2019) si affidano a sistemi di generator-lock che sincronizzano tutte le cineprese sullo stesso Timecode master. In post-produzione, il Timecode consente il conforming automatico di materiale proxy in file ad alta risoluzione. I sound designer utilizzano il Timecode per il posizionamento frame-accurate di effetti Foley e take ADR.
Confronto & Alternative
A differenza del Burnt-In Timecode (BTC), il Timecode incorporato rimane invisibile e non influisce sull'immagine finale. Il Broadcast Wave Format (BWF) integra le informazioni di Timecode direttamente nei file audio, mentre i file WAV separati richiedono una sincronizzazione esterna. Alternative moderne come il PTP (Precision Time Protocol) raggiungono una precisione sub-microsecondo per produzioni 4K/8K. I generatori di Timecode basati su GPS offrono riferimenti temporali assoluti per documentari ed eventi dal vivo senza una fonte di sincronizzazione centrale.