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Technovision Cooke
Macchina da presa · Attrezzatura

Technovision Cooke

Murnau AI illustration
cooke flow para roll take technovision

Ottiche Cooke con adattatore anamorftico 2x di Joe Dunton (1971); producono tonalità calde, lens flares orizzontali e bokeh ovale a T2.3–T2.8.

Dettagli Tecnici

Gli obiettivi Technovision Cooke utilizzano un accessorio anamorfico 2x, montato davanti agli obiettivi sferici Cooke. Le lunghezze focali disponibili includono 25mm, 32mm, 40mm, 50mm, 75mm, 100mm e 150mm, con un'apertura da T2.3 a T2.8. Il sistema ottico produce caratteristici lens flare orizzontali, bokeh ovali e una leggera distorsione ai bordi dell'immagine. La distanza minima di messa a fuoco varia tra 0,6m e 1,5m a seconda della lunghezza focale. La filettatura per i filtri è costantemente di 104mm.

La costruzione si basa sull'elemento anamorfico Technovision, che può essere combinato con diverse serie sferiche Cooke, tra cui Speed Panchro e i primi obiettivi S4. Questa costruzione ibrida crea il look caldo e organico delle ottiche Cooke con l'ampiezza visiva delle riprese anamorfiche.

Storia e Sviluppo

Joe Dunton sviluppò il sistema Technovision alla fine degli anni '60 come alternativa economica al monopolio di Panavision sulla tecnologia cinematografica anamorfica. Nel 1971 iniziò la collaborazione con Cooke Optics per dotare i popolari obiettivi sferici Cooke di caratteristiche anamorfiche. Il primo utilizzo commerciale avvenne nel 1972 in produzioni europee.

Il sistema guadagnò popolarità negli anni '70 e primi anni '80, specialmente in Europa e tra le produzioni indipendenti che non potevano permettersi l'attrezzatura costosa di Panavision. Con l'avvento di sistemi anamorfici più moderni e della serie Anamorphic/i di Cooke a partire dal 2013, la combinazione originale Technovision Cooke divenne meno utilizzata.

Utilizzo Pratico nel Cinema

Gli obiettivi Technovision Cooke furono utilizzati in film come "L'uomo che cadde sulla Terra" (1976) e varie produzioni europee degli anni '70. Il look caratteristico combina le calde tonalità della pelle di Cooke con artefatti anamorfici come striature orizzontali dalle sorgenti luminose.

Il flusso di lavoro richiede pellicola da 35mm con la corrispondente correzione in post-produzione. Gli obiettivi tendono a presentare effetti di "breathing" durante la messa a fuoco e mostrano distorsioni evidenti ai bordi, che devono essere considerate nella cinematografia. I primi piani beneficiano della calda caratteristica Cooke, mentre le inquadrature ampie sfruttano l'ampiezza cinematografica del formato anamorfico.

Confronto e Alternative

A differenza dei sistemi anamorfici originali come Panavision o Hawk, la costruzione con adattatore comporta ulteriori compromessi ottici. Le alternative moderne includono la serie Anamorphic/i di Cooke o gli ARRI Master Anamorphics, che sono stati costruiti senza accessori e offrono risultati otticamente superiori.

Technovision Cooke si distingue dagli altri sistemi con adattatore per l'ottica Cooke specifica come base. Le produzioni odierne scelgono solitamente obiettivi anamorfici dedicati, mentre i set vintage Technovision Cooke vengono noleggiati per film d'epoca o scopi stilistici.

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