Serie di obiettivi Pentax degli anni '60-'70 con vetro al torio radioattivo, rinomata per qualità d'immagine organica e resa cromatica calda.
Dettagli Tecnici
La serie comprende focali da 20mm a 500mm, con il classico 50mm f/1.4 a otto elementi in sei gruppi e diametro filtro di 49mm che divenne un classico. L'85mm f/1.8 possiede sei elementi in quattro gruppi con una distanza minima di messa a fuoco di 0,85m. Caratteristiche distintive sono le lenti radioattive all'ossido di torio nelle prime versioni, che garantiscono alta trasmissione e bassa aberrazione cromatica, ma tendono a ingiallire nel tempo. L'automatismo del diaframma avviene tramite un perno sul barilotto dell'obiettivo, accoppiato all'otturatore della fotocamera.
Storia & Sviluppo
Pentax introdusse la serie Super Takumar nel 1964 come successore dell'Auto Takumar, contemporaneamente alla rivoluzionaria Pentax Spotmatic. L'uso del vetro all'ossido di torio derivava da collaborazioni con Kodak e mirava a competere con gli obiettivi Zeiss. Nel 1971, la serie SMC Takumar (Super Multi Coated) sostituì la Super Takumar, rinunciando agli elementi radioattivi e introducendo trattamenti multistrato. Oggi, i Super Takumar originali sono considerati oggetti da collezione, mentre sono possibili adattamenti moderni per DSLR full-frame.
Uso Pratico nel Cinema
Produzioni indipendenti britanniche e americane della fine degli anni '60 utilizzarono obiettivi Super Takumar su fotocamere Pentax Spotmatic per documentari e lungometraggi a basso budget. Il 50mm f/1.4 produce, a tutta apertura, un caratteristico "effetto glow" con contrasti morbidi, apprezzato oggi per i look vintage. Le produzioni cinematografiche moderne adattano i Super Takumar tramite attacco M42-PL a cineprese digitali come ARRI Alexa o sistemi RED. Le versioni radioattive producono toni della pelle caldi con una leggera tendenza magenta.
Confronto & Alternative
I Super Takumar competevano direttamente con gli obiettivi Carl Zeiss Jena della DDR e le ottiche Nikon della stessa epoca. A differenza degli obiettivi Canon FL contemporanei, i Super Takumar offrivano già la misurazione a tutta apertura. Equivalenti moderni come gli obiettivi Zeiss CP.2 o Sigma Art raggiungono prestazioni di nitidezza superiori, ma non possono riprodurre lo stile di rendering caratteristico. Per una cinematografia vintage autentica, i Super Takumar originali rimangono insuperabili, mentre i SMC Takumar sono considerati un'alternativa più pratica senza radioattività.