Figure articolate con scheletro in filo flessibile — fotografate fotogramma per fotogramma. Qualità tattile inconfondibile, ma richiede tempo.
Hai bisogno di una figura che si muova come una marionetta, ma completamente sotto il tuo controllo — fotogramma per fotogramma. Questa è l'animazione a filo. Uno scheletro di filo, flessibile, con giunti a sfera o snodi sferici, viene riposizionato a mano con piccoli movimenti, fotografato nel frattempo. 24 fotogrammi al secondo significano: un secondo di durata = 24 singole manipolazioni. Non è veloce, ma funziona.
La pratica sul set è complicata. Lo scheletro di filo deve essere abbastanza stabile da sostenere la figura, ma abbastanza mobile da permettere pose naturali. Troppo teso: il movimento diventa scattoso, innaturale. Troppo lasco: la figura si affloscia, cade, e devi riavvolgere dieci fotogrammi. La soluzione migliore è un filo spesso e altamente flessibile — solitamente alluminio o acciaio con inserto in tessuto — combinato con giunti sferici. Sopra lo scheletro va la copertura: silicone, schiuma, lattice. Tutto deve essere abbastanza leggero da non far cedere il filo, abbastanza pesante da simulare la massa.
La telecamera è fissa, idealmente su un treppiede o un rig di motion control, in modo che la prospettiva non cambi tra i fotogrammi. Anche un millimetro di spostamento della telecamera sembrerà un errore in seguito. L'illuminazione deve rimanere costante — ogni lampada, ogni riflettore rimane al suo posto. Fotografa un fotogramma, muovi la figura millimetro per millimetro, fotografa il fotogramma successivo. Per ore. Un minuto di animazione finita richiede tipicamente due o tre giorni di pura fotografia.
Qual è il vantaggio rispetto alla CGI? L'aspetto. Le figure a filo proiettano ombre reali, riflettono luce reale, si trovano in scenografie reali. C'è una materialità che il rendering 3D fatica a imitare. Studi come Aardman o Laika l'hanno perfezionata — le figure sembrano reali perché lo sono. Lo svantaggio: la scalabilità. Se hai cento personaggi, hai bisogno di cento fili, cento scheletri. Per questo l'animazione a filo è oggi più un mestiere di nicchia, prezioso per progetti in cui questo aspetto artigianale e caldo è centrale.