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Luce parassita
Illuminazione · Termini

Luce parassita

Spill
Murnau AI illustration
color temperature flow roll take

Luce indesiderata da una sorgente che cade al di fuori dell'area di illuminazione desiderata; ridotta 60–95% con barn doors o snoots.

Luce diffusa (Streulicht)

Definizione
La luce diffusa (Streulicht) indica la luce indesiderata o che fuoriesce in modo incontrollato da una sorgente luminosa, che cade al di fuori dell'area di illuminazione desiderata. L'angolo di diffusione viene tipicamente misurato in gradi: una lampada Fresnel 2K, ad esempio, ha un fascio di luce principale di 12-60°, mentre la luce diffusa può deviare fino a 180°. Il termine si è affermato già negli anni '20 con l'introduzione dell'illuminazione professionale da studio.

Dettagli tecnici
La luce diffusa si genera per riflessioni sulle parti dell'involucro, schermatura incompleta della sorgente luminosa o per diffusione su particelle nell'aria. Le lampade HMI producono molta più luce diffusa rispetto ai pannelli LED con caratteristiche di emissione diffusa, a causa della loro sorgente luminosa puntiforme. Il valore della luce diffusa viene misurato in Lux: mentre la luce principale raggiunge ad esempio 10.000 Lux, la luce diffusa si attesta tipicamente sui 50-500 Lux. Le alette (Barn Doors) riducono la luce diffusa del 60-80%, gli snoot fino al 95%, mentre gli eggcrate nei pannelli LED provocano una riduzione del 70%.

Storia e sviluppo
Già con le prime lampade ad arco nei teatri di posa intorno al 1915, si riconobbe la problematica della luce incontrollata. Nel 1927 Mole-Richardson sviluppò le prime alette (Barn Doors) per le lampade Fresnel. Il termine "Spill" si affermò a Hollywood negli anni '30. La moderna tecnologia LED dal 2010 consente un controllo della luce più preciso attraverso il pixel mapping e la dimmerazione elettronica dei singoli chip LED.

Uso pratico nel cinema
In "Blade Runner 2049", Roger Deakins ha utilizzato la luce diffusa controllata dell'illuminazione al neon pratica per disegnare gli spazi in modo atmosferico. Durante le interviste, si utilizzano le alette (Barn Doors) per tenere la luce diffusa lontana dallo sfondo e ottenere la separazione del soggetto. La luce diffusa indesiderata, al contrario, causa contrasti piatti e distrugge la plasticità dell'illuminazione: un valore di luce diffusa del 2% può già sollevare il livello del nero di mezza diaframma.

Confronto e alternative
La luce diffusa si distingue dalla luce diffusa (diffusa) per il fatto che si presenta in modo indesiderato e incontrollato. Mentre la luce riflessa (Bounce Light) viene utilizzata appositamente per un'illuminazione morbida, la luce diffusa è solitamente fastidiosa. Le moderne lampade LED Aputure utilizzano filtri a nido d'ape (Honeycomb Grids) con angoli di apertura di 20°, 30° o 45°. Le tende CineFlex in mollettone nero assorbono il 99% della luce diffusa e sostituiscono sempre più le pesanti strutture di flag.

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