Membro della crew che gestisce i sistemi microfonici wireless, coordina i canali RF e posiziona i microfoni a bavero sugli attori.
Dettagli Tecnici
I Sound Utility lavorano tipicamente con collegamenti radio a 2,4 GHz o 5,8 GHz, che raggiungono una portata di 100-300 metri. Coordinano fino a 32 canali radio simultanei per banda di frequenza, monitorando la durata della batteria da 4-8 ore a seconda del tipo di trasmettitore. Il posizionamento dei microfoni lavalier richiede una conoscenza precisa della direzionalità dei diversi tipi di capsula: le capsule omnidirezionali con un diametro di 4-6 mm sono preferite per il fissaggio nascosto sotto i vestiti. I Sound Utility gestiscono inoltre registratori mobili come Zoom F8n o Sound Devices 833, in grado di registrare fino a 10 tracce in parallelo.
Storia e Sviluppo
La posizione è nata nel 1974 a Hollywood, quando i microfoni lavalier Sennheiser MKE 2002 hanno reso possibile per la prima volta la trasmissione wireless. In precedenza, il fonico era l'unico responsabile di tutti gli aspetti della registrazione audio. Il primo Sound Utility documentato fu Bob Edwards, che nel 1976 supervisionò 12 collegamenti radio contemporaneamente per "All the President's Men". Con la digitalizzazione a partire dal 2005, il campo di applicazione si è ampliato includendo la sincronizzazione dei generatori di timecode e la gestione dei metadati. Dal 2018, i moderni Sound Utility utilizzano app come MovieSlate 8 per la distribuzione wireless del timecode tramite reti WiFi.
Uso Pratico nel Cinema
In "1917" (2019), il Sound Utility Sarah Monat ha coordinato 24 collegamenti radio contemporaneamente per le lunghe sequenze in piano sequenza, con ogni attore dotato di sistemi ridondanti. Il flusso di lavoro tipico inizia 60 minuti prima dell'inizio delle riprese con la scansione delle frequenze per identificare i canali liberi. I Sound Utility sostituiscono le batterie dopo un massimo di 6 ore e documentano tutte le frequenze dei trasmettitori in fogli di calcolo Excel per la post-produzione. Durante le riprese in esterni, monitorano inoltre i rumori del vento e regolano i filtri passa-alto tra 75-150 Hz per minimizzare i rumori di manipolazione.
Confronto e Alternative
Il Sound Utility si distingue dal Boom Operator per la sua esclusiva focalizzazione sui sistemi wireless anziché sui microfoni direzionali. Mentre il 2nd Assistant Sound si occupa del cablaggio, il Sound Utility si concentra sulla gestione RF e sul posizionamento dei microfoni. Nelle produzioni a basso budget, il fonico spesso si occupa di questi compiti da solo, il che tuttavia prolunga il tempo di reazione in caso di problemi tecnici da 30 secondi a 2-3 minuti. Sistemi automatizzati come il Lectrosonics Venue 2 riducono dal 2020 l'impegno manuale, ma richiedono comunque una supervisione umana per ottenere risultati ottimali.