Variazione di messa a fuoco durante la ripresa dal primo piano allo sfondo o viceversa, eseguita dal 1st AC tramite sistemi follow-focus con corsa di rotazione di 300°.
Dettagli Tecnici
Gli obiettivi cinematografici professionali dispongono di un anello di messa a fuoco con una rotazione di 300° e una scala lineare, a differenza degli obiettivi fotografici con un percorso di 90-180°. I sistemi Follow-Focus trasmettono il movimento rotatorio tramite ingranaggi (modulo 0,8) dalla manopola di messa a fuoco esterna all'obiettivo. I sistemi motorizzati come Preston FIZ o RT Motion lavorano con motori passo-passo e raggiungono precisioni di ±0,02 mm di percorso di messa a fuoco. I sistemi wireless operano a 2,4 GHz con latenze inferiori a 40 ms. La profondità di campo critica è di circa 15 cm a T2,8 e una lunghezza focale di 50 mm, a una distanza di 3 m.
Storia & Sviluppo
L'applicazione sistematica degli spostamenti di messa a fuoco si sviluppò negli anni '40 con "Quarto potere" (1941) di Orson Welles, dove Gregg Toland combinò un'estrema profondità di campo con spostamenti di messa a fuoco selettivi. Il termine "Rack Focus" si affermò a Hollywood negli anni '60. L'introduzione del Follow-Focus da parte di Arriflex nel 1968 professionalizzò la tecnica. I sistemi digitali nacquero a partire dal 2005 con la serie HF2 di Preston Cinema Systems. Oggi, sistemi come cforce mini RF consentono spostamenti di messa a fuoco su distanze superiori a 100 m con precisione sub-frame.
Utilizzo Pratico nel Film
In "Il laureato" (1967), Hal Ashby esegue spostamenti di messa a fuoco dalla testa di Benjamin in primo piano alla signora Robinson sullo sfondo, per visualizzare tensioni emotive. "Lo squalo" (1975) utilizza spostamenti di messa a fuoco durante il "Dolly Zoom" sulla spiaggia. Il 1st Assistant Camera (Focus Puller) segna i punti di messa a fuoco con nastro colorato sul Follow-Focus e lavora con misurazioni a nastro. Nelle riprese con Steadicam, il controllo avviene via radio tramite sistemi remoti. Le produzioni moderne utilizzano sempre più sistemi wireless con fino a tre assi (messa a fuoco/diaframma/zoom).
Confronto & Alternative
Lo spostamento di messa a fuoco si distingue dal "Breathing" (cambiamento indesiderato dell'angolo di campo durante la messa a fuoco) e dal "Soft Focus" (immagine costantemente morbida). L'alternativa per dirigere l'attenzione avviene tramite movimento della telecamera, luce o composizione dell'immagine. I sistemi di autofocus come il Dual Pixel AF raggiungono un'elevata velocità, ma non offrono un controllo creativo sui tempi e sulla velocità dello spostamento di messa a fuoco. La fotografia a profondità di campo estesa rinuncia consapevolmente ai giochi di messa a fuoco a favore di una nitidezza completa dell'immagine.